In Terapia intensiva un 17enne contagiato Picco di positivi, deceduta una 89enne

Le condizioni del minore, che non è vaccinato, sono gravi. Cristina Marchesi: «Siamo preoccupati, troppa reticenza»

Leonardo Grilli

reggio emilia. Una notizia drammatica che aggrava un contesto già di per sé grave e in rapido peggioramento: un 17enne reggiano contagiato dal Coronavirus è stato ricoverato in gravissime condizioni in Terapia intensiva.


il minore

A darne notizia, ieri pomeriggio, è stata una preoccupata Cristina Marchesi, direttrice generale dell’Ausl di Reggio Emilia: «Purtroppo abbiamo un ragazzo minorenne in rianimazione per Covid, le cui condizioni stanno fortunatamente migliorando e che, se continua così, potrà essere trasferito nei prossimi giorni in un reparto a minore intensità di cura».

L’adolescente, residente nel Reggiano e non protetto dalla vaccinazione anti Covid, non è gravato da particolari patologie pregresse ed è sempre stato in buona salute. Condizione che non ha impedito al virus di agire rapidamente, aggravando in poco tempo il suo quadro clinico al punto da rendere necessario, lunedì, il ricovero in Rianimazione.

«vaccinatevi»

Il Covid, ricorda Marchesi, «colpisce anche i giovani e per questo è fondamentale che tutti rispettino le distanze di sicurezza, indossino la mascherina in caso di assembramenti, si lavino frequentemente le mani. La vaccinazione è l’unica arma che abbiamo per combattere questa malattia che sembra non volerci lasciare».

troppi reticenti

Ma alla non elevatissima adesione alla campagna vaccinale da parte dei più giovani e delle famiglie che devono decidere per loro si aggiunge un secondo, gravissimo, fenomeno. Quello degli irresponsabili che sfuggono di proposito al tracciamento o che, se positivi, mentono sui loro contatti stretti pensando stupidamente di fare un favore ai loro amici.

Contribuendo, invece, alla diffusione della pandemia, all’aumento dei positivi e a un sempre più probabile ritorno a quelle restrizioni che hanno già messo in ginocchio migliaia di famiglie e di attività commerciali. «Mi dispiace dover dire – ribadisce la direttrice Ausl – che contrariamente alle prime ondate ora registriamo una notevole reticenza, soprattutto da parte dei giovani, nell’attività di tracciamento. Spesso non ci vengono indicati i contatti stretti. Questo significa che persone positive, se non tracciate e seguite dai servizi, possono facilmente infettare altri. Credo che indicare i contatti e consentirci di contenere le infezioni sia un dovere etico, morale e rispettoso della salute di tutta la collettività». »L’Ausl – conclude – ce la sta mettendo tutta ma abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini se vogliamo cercare di tornare ad una vita più serena con meno restrizioni».

picco di contagi

Intanto i focolai estivi iniziano a farsi sentire. E Reggio Emilia diventa peggio di Rimini: 41 i contagiati registrati ieri nelle due province, con la differenza che l’unico decesso avvenuto in tutta l’Emilia-Romagna è stato quello di una reggiana di 89 anni.

La donna, residente a Rubiera, è la vittima numero 1.306 nel Reggiano dall’inizio della pandemia. I nuovi positivi invece, tranne il minore in Rianimazione, sono tutti in isolamento domiciliare, 32 con sintomi di lieve entità.

Sono infine 185 i nuovi contagiati in regione su un totale di 19.870 tamponi: sale quindi la percentuale dei positivi, che sfiora l’1%. Insomma, un quadro complessivo in peggioramento ancora più drastico rispetto alla scorsa estate. —

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