Ragazze aggredite in zona stazione, i residenti insorgono

Rabbia dei cittadini del comitato Ascoltare Santa Croce: «Piazzale Europa sempre più pericoloso, serve un presidio fisso»

REGGIO EMILIA. Rabbia, delusione, paura. Cresce il malcontento fra i residenti che vivono vicino a piazzale Europa, raccolti nel comitato “Ascoltare Santa Croce”, dopo l’aggressione avvenuta domenica notte ai danni di due ragazze reggiane. L’ultimo di una serie di episodi tutti concentrati in quel luogo e che negli ultimi due mesi si sono fatti sempre più frequenti. «Ora non ne possiamo più – sbotta allarmato il portavoce del comitato, Stefano Buffagni – perché la situazione sta sfuggendo di mano. In piazzale Europa praticamente ogni due giorni c’è un furto, una rapina, un episodio di spaccio o di violenza. Occorre intervenire subito e con decisione prima che capiti qualcosa di peggio».

E la soluzione auspicata dai cittadini è quella «di un presidio fisso delle forze dell’ordine. I vigilantes che di giorno dovrebbero controllare i binari dell’autostazione si sono dimostrati del tutto insufficienti e, di notte, il piazzale diventa terra di nessuno. Questura, carabinieri e polizia locale si impegnano e fanno quello che possono, e per questo li ringrazierò sempre, ma la soluzione non è pattugliare: occorre una presenza fissa e stabile».


La statistica fatta da Buffagni, quella dell’episodio criminale che si verifica ogni due giorni, potrebbe sembrare un’iperbole. Ma in realtà si avvicina molto alla realtà di un contesto macchiato dal degrado che, spesso, trasuda dalle vicine Reggiane. L’aggressione alle due 27enni da parte di uno straniero in cerca di soldi per comprare una dose risale a domenica notte. E solo grazie all’intervento di un passante non si è tramutata in tragedia. Due giorni prima, il 18 luglio, il furto che è stato raccontato alla Gazzetta da Matteo Caraffi, 32 anni, ex dipendente di Camellini Biciclette, derubato da due africani sempre nel piazzale, sempre di notte. La domenica precedente, l’11 luglio, si era invece verificato il furto con “finto investimento”: due uomini di colore hanno simulato un incidente per spingere un automobilista che usciva dal parcheggio a scendere dall’auto, salvo poi rubargli il portafoglio e scappare dentro i capannoni delle ex Reggiane.

Ma la l’elenco potrebbe proseguire ancora a lungo: a fine giugno viene preso ed espulso dalla polizia uno straniero che stava per rubare la borsa a una donna su un bus, il 26 dello stesso mese un gambiano spinge a terra e ruba il cellulare a una ragazza nel sottopasso della stazione e, ancora, il 13 e 14 giugno due rapine in successione sotto la minaccia dei coltelli. Per non parlare poi della droga: piazzale Europa è, da anni, una delle principali basi di spaccio di tutta la provincia di Reggio Emilia. Anche nei confronti di clienti minorenni, che si recano all’autostazione per raggiungere le scuole reggiane o ritornare a casa. «Cosa facciamo quando riprenderanno le lezioni? – si chiede Buffagni –. Questa situazione va risolta il prima possibile». —

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