Licia Colò in visita al paese, testimonial di sostenibilità e della cultura contadina

Licia Colò assieme al sindaco Paolo Fuccio durante una delle visite al paese, accanto l’architetto Mauro Severi

San Martino in Rio, nel tour ha visitato il museo dell’Agricoltura, la Rocca e la biblioteca. Un’iniziativa di Comune e Iren per favorire le buone pratiche

SAN MARTINO IN RIO. Licia Colò, conduttrice televisiva, autrice televisiva, scrittrice e blogger italiana, nota al grande pubblico come presentatrice di programmi di viaggi tra cui “Alle falde del Kilimangiaro” di Raitre, dal 2019 “Eden, un pianeta da salvare” su La7 e per la sua attività di divulgazione scientifica, è stata ospite, lunedì 10 lulgio dell’amministrazione comunale. A riceverla il sindaco Paolo Fuccio, il vicesindaco Giuseppe Borri, l’assessore al Turismo Luisa Ferrari e l’assessore alla Cultura Matteo Panari oltre all’architetto Mauro Severi e allo staff del Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale diretto da Caterina Ferrari.

Colò è rimasta entusiasta della visita non solo del museo, ma anche della Rocca, della biblioteca e delle zone più caratteristiche del centro storico. In particolare, nel suo tour museale Colò è stata guidata dalla direttrice Ferrari che ha spiegato il risultato di un’esperienza maturata dopo anni di ricerca che ha portato a raccogliere e preservare una grande quantità di testimonianze materiali, orali e documentarie del mondo contadino locale.


Il Comune ha organizzato questa visita, con il supporto ed il patrocinio di Iren, per promuoverne la diffusione dei valori. Sensibile ai temi ambientali Colò è rimasta piacevolmente colpita dagli aspetti di economia sostenibile e circolare presente nelle case contadine già dal secolo scorso. Arrivata nella sala dove era esposto un telaio a testimonianza dei processi di trasformazione della fibra naturale, ha potuto ammirare gli attrezzi utilizzati per ricavare dalla canapa la fibra tessile e trasformarla in filato, fino alle fasi di orditura e tessitura mentre con i prodotti di scarto si ottenevano le corde; gli attrezzi per la lavorazione del truciolo ricavato da tronchi di salice e pioppo; gli attrezzi per la fabbricazione delle scope realizzate prevalentemente con la saggina. Per secoli sono stati utilizzati materiali poveri, che non avevano alcuna incidenza sull’ambiente, che non generavano rifiuti. La mostra sulla sostenibilità ha offerto l’occasione per un confronto critico tra la vita di ieri e di oggi, cioè tra lo stile di vita dei contadini vissuti nella prima metà del ‘900 e la nostra quotidianità.

«Le abitudini del passato possono essere contestualizzate anche nel mondo di oggi attraverso l’adozione di stili di vita sostenibili: risparmio energetico, riuso, raccolta differenziata – ha detto Colò – La cultura rurale ci ha insegnato ad avere un occhio attento soprattutto ai temi dell'ambiente». E sulle bellezze storico-artistiche, gli affreschi spiegati dall'architetto Mauro Severi, Licia Colò si è congedata dicendo che «San Martino in Rio è un perla nascosta, fuori dai circuiti turistici».