Calo dei passeggeri e incassi a picco ma il bilancio di Seta regge alla pandemia

La società ha chiuso il 2020 con 15mila euro di utili. In provincia gli utenti sono stati 15.548.225, -34 per cento

reggio emilia. Oltre il 34% di passeggeri in meno rispetto all’anno scorso nella sola provincia di Reggio Emilia e un crollo del 37% nei proventi complessivi derivati dalla vendita dei biglietti.

La pandemia ha colpito con particolare durezza le aziende che i occupano del trasporto pubblico ma, nonostante i numeri in rosso, il bilancio 2020 di Seta – approvato ieri dall’assemblea dei soci – si è chiuso con un leggero utile: 15.249 euro, interamente destinati a riserva per rafforzare il patrimonio societario.


Nei tre bacini provinciali di Reggio Emilia, Modena e Piacenza i passeggeri trasportati sono stati complessivamente 46.847.465 (-32,67%). In dettaglio, a Reggio Emilia gli utenti sono stati 15.548.225 (-34,04%), a Modena 20.259.829 (-33,61%) e a Piacenza 11.039.412 (-28,73%). Di conseguenza sono risultati in sensibile diminuzione (-37,6%) anche i proventi dalla vendita di biglietti e abbonamenti, attestati a poco meno di 20 milioni di euro.

Il servizio prodotto è stato pari a 26.519.344 vetture/per chilometro (-10,9%), pur in presenza di oltre 900mila chilometri aggiuntivi rispetto al 2019 grazie a specifiche risorse stanziate dalla Regione Emilia-Romagna per garantire il distanziamento sociale a bordo. Il valore della produzione è stato di 101,1 milioni di euro (-6,9%). Nel 2020 l’attività di contrasto all’evasione è stata temporaneamente sospesa, facendo registrare complessivamente 51.904 sanzioni a carico di viaggiatori non in regola.

Gli investimenti realizzati e avviati nel corso del 2020 ammontano complessivamente a circa 12 milioni di euro, in massima parte impiegati per l’acquisto di mezzi e per migliorare la dotazione tecnologica a supporto del servizio erogato. Il personale ammonta a 1.044 dipendenti (di cui 925 tra autisti e addetti alla manutenzione).

«L’epidemia in corso – spiega il presidente Seta, Antonio Nicolini – ha fortemente penalizzato diversi settori del Paese, compreso il trasporto pubblico locale per gran parte del 2020 e purtroppo anche per il 2021. Tuttavia i nostri mezzi non hanno mai smesso di circolare, garantendo anche nel periodo del lockdown il diritto alla mobilità dei cittadini nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste, come accertato anche recentemente dalle ispezioni a sorpresa effettuate dai carabinieri. L’azienda ora guarda avanti e conferma il proprio Piano strategico di investimenti all’insegna dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione e della riduzione dell’impatto ambientale».

Entro il 2023 è infatti previsto lo stanziamento complessivo di oltre 80 milioni di euro (di cui 30 in totale autofinanziamento) per l’acquisto di circa 265 nuovi e moderni mezzi, con la conseguente riduzione dell'età media e dell’impatto ambientale della flotta.

Già entro la fine del prossimo anno, grazie alla gara che vede unite le quattro aziende Seta, Tper, Tep e Start, è previsto l’arrivo dei primi lotti per circa 130 nuovi mezzi. La flotta urbana di Reggio Emilia attualmente alimentata a Gpl (52 mezzi) verrà completamente rinnovata con nuovi mezzi a metano Cng ed entro il primo semestre del 2022 saranno operativi due nuovi distributori di metano Lng a Reggio e Piacenza per aumentare la sostenibilità ambientale della flotta e renderla più omogenea tra i diversi bacini.

L’assemblea dei soci, in conclusione, ha poi ringraziato il Cda «per il prezioso lavoro svolto e ha stabilito di procedere al rinnovo delle cariche a settembre». —

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