Su 18.046 multe, sono 12.854 quelle pagate

Migliaia i reggiani che parcheggiano sulle strisce blu senza effettuare il pagamento

Reggio Emilia, i dati riguardano le irregolarità, da parte degli automobilisti, nell’usufruire della sosta a pagamento sulle strisce blu 

REGGIO EMILIA. Nel primo semestre di quest'anno sono state accertate nel territorio comunale 18.046 irregolarità, da parte degli automobilisti, nell'usufruire della sosta a pagamento sulle strisce blu. Ne sono derivate altrettante sanzioni, ma ne sono state pagate soltanto 12.854. L'importo corrispondente viene incassato dal Consorzio Tea, la società con sede in viale Trento Trieste presso la stazione ferroviaria della linea Reggio-Ciano, alla quale è affidato il servizio di accertamento della sosta e riscossione delle relative multe.

Ogni sei mesi il Comune impegna la spesa per la gestione amministrativa di tali sanzioni, che ammonta a 3 euro per ognuna di esse regolarmente riscossa, a titolo di rimborso delle spese sostenute. Quindi lo scorso 8 luglio il dirigente Paolo Gandolfi ha emesso una determinazione dirigenziale quantificandola in 38.562 euro, Iva compresa, per il periodo compreso fra il primo gennaio e il 30 giugno di quest'anno. È poco più della metà della somma di 75mila euro preventivata per l'intero anno. Con una procedura di gara aperta indetta il 28 luglio 2016 era stato deciso l'affidamento a Tea, dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2024, dei servizi di gestione della sosta a pagamento su aree pubbliche e di uso pubblico, del trasporto scolastico (scuolabus), del controllo della zona a traffico limitato, dell'assistenza pubblica e del Bike sharing. Ne era prevista l'aggiudicazione da parte di una commissione apposita.

L'importo della concessione era stimato in 25 milioni e 453.456 euro più Iva per gli otto anni dell'intero periodo contrattuale. Il canone di concessione annuo posto a base della gara ammontava a 500.000 euro con esenzione dall'Iva. Il Consorzio Tea si aggiudicò il servizio con un rialzo del 30 per cento, impegnandosi a pagare complessivamente un canone di cinque milioni e 200mila euro per gli otto anni del contratto. L'aggiudicazione venne sancita in via definitiva con una determinazione dirigenziale del 29 dicembre 2016. Peraltro alla società concessionaria il Comune riconosce un rimborso di tre euro per ogni multa effettivamente riscossa. A tale scopo mette in preventivo un esborso annuo di 75mila euro. Tale è la cifra iscritta come costo d'esercizio nel 2021. A Tea, però, sarà pagato l'importo risultante dalle fatture debitamente controllate in ordine alla regolarità formale e fiscale, nel rispetto dell’obbligo di fatturazione elettronica e tracciabilità dei pagamenti. Era stato il servizio di Polizia locale e Protezione civile a comunicare il numero dei preavvisi emessi dagli ausiliari incaricati dell'accertamento della sosta e il numero, sensibilmente inferiore, delle multe effettivamente pagate.