Covid, i contagi aumentano ma i ricoveri no

L’Ausl: «Ci si può ammalare anche dopo il vaccino, ci vogliono due settimane di tempo prima di sviluppare gli anticorpi»

REGGIO EMILIA. Quarantanove nuovi positivi al Covid, di cui 45 con sintomi. Un numero importante se si pensa che fino alla scorsa settimana i contagiati erano due-tre al giorno. Fortunatamente, come i 36 del giorno precedente, sono tutti in isolamento domiciliare (il totale delle persone in quarantena sale dunque a 406).

Restano dunque 57 le persone ricoverate in ospedale a causa del Covid, di cui solo una decina nel reparto di Malattie infettive. Gli altri sono ospitati negli alberghi Covid.


Tra loro anche qualcuno che aveva già ricevuto la seconda dose del vaccino. «A tal proposito è importante ricordare – spiega Nicoletta Natalini, direttore sanitario dell’Ausl – che ci vogliono due settimane prima che il nostro organismo sviluppi gli anticorpi al virus. Generalmente ci si ammala dopo la seconda dose se si è entrati in contatto con il virus prima di sottoporsi alla vaccinazione o durante questa finestra temporale in cui non si è coperti».

Dei nuovi contagiati, 19 sono riconducibili a focolai già noti (la maggior parte dei quali riguardano gruppi di amici che hanno scoperto di essere positivi al ritorno da una vacanza insieme), mentre gli altri 30 sono classificati come sporadici. Dall’inizio della pandemia nella nostra provincia si sono registrati 47.223 casi di positività e i decessi sono stati 1.305.

A livello regionale, invece, dall’inizio della pandemia si sono registrati 388.745 casi di positività, di cui 266 nell’ultima giornata a fronte di 13.203 tamponi eseguiti. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è dunque del 2%. L’età media dei nuovi positivi è 29,9 anni. Quello reggiano è il secondo peggior dato in tutta la regione: con più casi di noi solo Rimini, dove sono stati registrati 63 contagi. Dopo di noi vengono Bologna (con 39 casi), poi Modena (31), Parma (20), Cesena (11) e Ravenna (11). Quindi Ferrara (con 5 casi), Forlì (5) e infine il circondario imolese con soli quattro casi.

Dei 266 nuovi positivi, 69 sono asintomatici: 39 sono stati individuati grazie all’attività di tracciamento, 11 grazie ai test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, sette con i test sierologici, uno tramite i test pre-ricovero. Per undici casi è in corso l’indagine epidemiologica.

Le persone guarite sono 48 in più rispetto al giorno precedente e raggiungono quota 372.771. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 2.706 (218 in più rispetto all’ultimo bollettino). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono 2.552 (223 in più dell’ultimo resoconto), il 94,3% del totale dei casi attivi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 13 (uno in meno rispetto al giorno precedente), 141 quelli negli altri reparti Covid (4 in meno). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: tre a Piacenza, 4 a Modena, 4 a Bologna, uno a Ferrara e uno a Rimini. Nessun ricovero in terapia intensiva a Reggio, Parma, Imola, Ravenna, Forlì e Cesena.

Nella giornata di domenica 18 luglio non si sono registrati nuovi decessi. In totale, dall’inizio dell’epidemia, le vittime del Covid sono state 13.268. —

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