Progetto da 2,5 milioni per il Rio Enzola

Obiettivo dell’opera è la prevenzione dei rischi idrogeologici in una zona con un bacino di utenza da oltre 8mila persone

QUATTRO CASTELLA. Con la conclusione della Conferenza dei servizi e il voto dei due consigli comunali, parte l’importante intervento di messa in sicurezza del Rio Enzola finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e condotto in tutto il suo iter gestionale dal Consorzio di Bonifica Emilia Centrale. Un investimento dal valore complessivo di 2,5 milioni di euro che mette in sicurezza una zona a forte rischio idro-geologico a cavallo tra Quattro Castella e Bibbiano.

«È un grandissimo risultato – commentano i sindaci Alberto Olmi e Andrea Carletti – Esserci candidati per il finanziamento regionale con un progetto condiviso ha fatto la differenza. Nel settembre del 2020 abbiamo accompagnato l’assessore regionale Irene Priolo sui luoghi interessati dagli interventi. La ringraziamo per aver compreso immediatamente e condiviso l’importanza dell’opera; un intervento senza precedenti che mette in sicurezza il corso d’acqua nel suo passaggio dai nostri Comuni».


Un intervento che prescinde da una logica di emergenza, ma risponde in modo preventivo a potenziali pericoli a persone e cose, oltre a preservare da eventuali danni, come è già successo nel recente passato.

L’Enzola è un rio che si origina sui colli castellesi da cui inizia a scorrere in maniera repentina fino a raggiungere la zona pianeggiante. Lungo il suo tragitto lambisce due zone industriali, quella di via don Milani a Quattro Castella e quella di Bibbiano coinvolgendo un bacino potenziale di circa 8.000 persone. Negli anni questo corso d’acqua ha spesso creato, in concomitanza con eventi piovaschi di forte intensità, numerosi problemi. Su input della Regione è stato eseguito uno studio idrologico-idraulico con ipotesi di piena su tempi di ritorno di 200 anni, uno scenario “estremo” che arriva a ipotizzare il passaggio fino a 15 metri cubi di acqua al secondo. Lo studio ha messo in evidenza l’inadeguatezza dello stato dell’arte. Tre gli interventi previsti. Il primo prevede la messa in sicurezza e il consolidamento delle arginature nei pressi della zona industriale di via don Milani per un importo di circa 650.000 euro. Il secondo intervento di messa in sicurezza, questa volta per 1.100.000 euro, riguarderà il completamento del tratto pensile, parte del quale è in territorio di Bibbiano, con opere che contemplano la revisione delle pendenze con un salto intermedio, l’allargamento dell’alveo per accogliere maggiori volumi d’acqua e l’abbassamento delle arginature per meglio rafforzare le sponde. Infine, con un importo di 700.000 euro, verrà realizzata una cassa di laminazione a monte della strada provinciale 23 in territorio castellese pronta ad entrare in azione quando la portata del rio supera i 7 metri cubi al secondo. Gli interventi previsti daranno l’occasione per sostituire la vegetazione esotica con nuovi alberi ed arbusti più consoni al territorio.

Entro fine anno è prevista l’assegnazione dei lavori per poi realizzare la messa in sicurezza entro il 2022. —

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