La tassa sui rifiuti è più leggera grazie al recupero dell’evasione

Il municipio di Casalgrande

Casalgrande, il Comune utilizzerà 250.000 euro per i tagli sulla parte variabile delle utenze. L’assessore Silvia Miselli: «Un aiuto a chi ha sofferto durante il lockdown»

CASALGRANDE. Uno sconto complessivo di 250mila euro sulla tassa per i rifiuti grazie al recupero dell’evasione fiscale degli anni passati. È il provvedimento principale deciso dal consiglio comunale di Casalgrande per quanto riguarda le tariffe relative alla raccolta e alla gestione dei rifiuti.Il regolamento è stato modificato per adeguarlo ad alcuni cambiamenti normativi, in parte legati all’emergenza sanitaria. Dal punto di vista dei residenti, una delle principali è quella della determinazione delle tariffe 2021 per le utenze domestiche e per quelle non domestiche. Il piano economico finanziario comunale prevede un impegno di quasi tre milioni e 400mila euro, a cui verranno tolti 250mila euro; questa cifra è un avanzo vincolato del bilancio 2020 frutto delle attività di recupero dell’evasione fiscale sulle imposte comunali degli anni passati. Il saldo di pendenze ha fatto affluire nelle casse dell’ente i 250mila euro, ora usati per tagliare la quota variabile della tassa sui rifiuti. La quota variabile è quella su cui i Comuni possono intervenire, applicando eventuali modifiche, mentre la quota fissa è stabilita con parametri “statici”.

Silvia Miselli, vice sindaco


Nel concreto, il piano economico finanziario reale per i rifiuti è di 3.134.388 euro.«L’impatto di diversi fattori dà come risultato una significativa riduzione delle tariffe delle utenze domestiche, da un -11% a un -15%», afferma il vicesindaco con delega al Bilancio, Silvia Miselli. I nuclei famigliari di un componente risparmieranno circa 14,5 euro di media, pari appunto all’11.5% rispetto al 2020. Le somme crescono progressivamente per utenze più numerose; quelle con 4 e 5 componenti arriveranno ad un taglio vicino al 16%. Questo per le tasse residenziali.

«Anche le tariffe delle utenze non domestiche complessivamente calano, grazie all’iniezione dell’avanzo e all’aumento della superficie complessiva, aumento dato dal maggior numero di aziende iscritte a ruolo e dalle superficie che sono state corrette con le verifiche. Da sottolineare che le variazioni delle tariffe sono però distribuite in modo non omogeneo, per effetto della ridefinizione delle categorie», precisa Miselli. Sempre per il “non domestico”. Il decreto Sostegni Bis ha destinato a Casalgrande 243.222 euro da applicare come riduzione per queste utenze; alla somma si aggiungono 40mila euro messi dal Comune per «agevolare le utenze domestiche disagiate, come già accadde nello scorso 2020». Un contributo pensato per quelle realtà che più hanno sofferto durante il lockdown.