“Navigare”domani scioperi in tutta Italia

RIO SALICETO. Alla Manifattura Riese continuano le mobilitazioni. Uno sciopero di tutti i punti vendita è previsto per domani. L’azienda da gennaio è a Carpi, ma la sede legale resta a Rio Saliceto.

«Dopo l’incontro al Mise del 2 luglio, che la proprietà di Manifattura Riese ha nuovamente disertato (fatta salva la presenza del liquidatore senza alcun ulteriore mandato), e in attesa degli ulteriori confronti del 19 luglio col Mise e del 28 luglio col ministero del Lavoro – afferma la Cgil – continuano le iniziative sindacali, sollecitate dalla maestranze e dalle sigle sindacali Filcams Cgil, Filtem Cgil e Femca Cisl. L’unica risposta fornita dall’azienda, dopo l’annuncio della chiusura, si è concretizzata con l’apertura della cassa integrazione Covid fino al 31 luglio 2021, data oltre la quale non si sa quale possa essere il destino di un’azienda storica, di un marchio prestigioso (Navigare) e di circa 80 lavoratrici e lavoratori. Le organizzazioni sindacali, le istituzioni e soprattutto i lavoratori sono sempre più convinti che dietro questa ventilata chiusura con conseguenti licenziamenti si nascondano manovre atte esclusivamente a trarre profitto, a danno delle persone colpite e senza minimamente pensare di dare continuità alle attività produttive. Tutto questo nonostante i conti finanziari e le vendite dimostrino che la Manifattura Riese non sia un’azienda da chiudere». Per questo i sindacati chiedono alla proprietà di «tornare sui propri passi e riprendere le attività produttive. Fictem Cgil, Filcams Cgil e Femca Cisl ribadiscono la necessità di riprendere una normale negoziazione tra le parti, «cosa che sarebbe dovuta avvenire prima che la misteriosa proprietà che si cela dietro la Società Fiduciaria, che detiene l’80% delle quote, decidesse di distruggere in pochi giorni quanto costruito in 60 anni. Così come non convince l’ostinato silenzio del detentore dell’altro 20%, quella Navy Group del fondatore Massimo Brunetti, che ha già fatto sapere di sentirsi estraneo alla vicenda nonostante ne faccia parte a tutti gli effetti ed abbia contribuito col suo voto favorevole alla distruzione dell’azienda». Filctem, Filcams e Femca proclamano uno sciopero di 8 ore per domani in tutti i negozi Navigare italiani, con un presidio dalle 9.30 alle 12.30 davanti allo spaccio di Carpi. —


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