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Domani l’addio alla 23enne Giada, la ballerina morta nello schianto in A1

La cerimonia funebre a Sassuolo dove danzava da sempre. L’incidente di ritorno da un weekend al lago con gli amici 

CASALGRANDE. Si terranno domani alle 15 nella chiesa della Consolata di Sassuolo i funerali di Giada Giannone, la 23enne di Casalgrande morta dopo il tragico schianto in A1, domenica sera. Famigliari, amici, allievi – perché Giada era una stimata istruttrice di zumba e danza – si riuniranno per dare l’ultimo saluto a una ragazza solare, gioiosa, una persona speciale, strappata alla vita nei suoi giorni più belli. Questa sera alle 20, nella stessa chiesa parrocchiale, verrà recitato il rosario in memoria di Giada.

L’incidente


Erano circa le 18, domenica, quando si è verificato l’incidente. Giada Giannone era in auto con il fidanzato, la sorella 17enne di lui e il suo ragazzo. Poco dopo il casello di Reggio Emilia, in direzione sud, la Peugeot 308 è stata tamponata da una Freemont condotto da un modenese. Un impatto devastante, che ha fatto carambolare l’utilitaria dei giovani più volte sull’asfalto, tra le corsie.

Ma le due ragazze, che erano sedute nei sedili posteriori, purtroppo sono volate fuori, rimanendo ferite in modo gravissimo. Giada da subito ha perso conoscenza.

Quando i mezzi di soccorso sono arrivati sul posto è apparso chiaro che la più grave era lei. Dopo essere stata rianimata sul posto, è stata stabilizzata e caricata sull’elisoccorso che l’ha trasportata al Maggiore di Parma. Le speranze si sono spente troppo presto: nel giro di poche ore il suo cuore ha smesso di battere.

Ferita in maniera molto grave anche la 17enne, ricoverata all’ospedale di Baggiovara di Modena. La prognosi per i traumi e le fratture riportate sarà lunga. Solo qualche contusione per i due ragazzi.

Le reazioni

Ben presto la notizia dell’incidente è arrivata alla famiglia di Giada. Mamma Antonietta, papà Sandro e gli altri parenti si sono precipitati a Parma quando quello strano ritardo nel rientro di Giada si è trasformato nel peggiore dei presagi. Poi, purtroppo, la notizia della sua morte.

Giada Giannone era una ballerina. I primi passi di danza li aveva mossi da bambina nella scuola Fusion Dance Academy dello zio Massimo Lepore, a Sassuolo. Una passione che non era mai venuta meno, che l’aveva vista cimentarsi in tutte le specialità. Fino allo zumba fitness che insegnava in una palestra di Scandiano.

Tanti i messi di cordoglio e vicinanza che ora affollano le bacheche Facebook. Tutti parlano di una ragazza solare e gioiosa, sempre con il sorriso sulle labbra, innamorata della vita e di quella danza che la vedeva sempre in movimento, mai doma.

«Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che provoca questa bruttissima notizia nel mio cuore, non ci posso credere. Ho avuto la fortuna di conoscerti e di ballare con te. Eri sempre sorridente e piena di entusiasmo ed energia. Rimarrai sempre nel mio cuore», scrive Giovanna.

E questa è solo una delle tante testimonianza accorate di queste ore, per un lutto che colpisce Casalgrande, Scandiano e anche a Sassuolo, dove abitano diversi parenti della giovane e dove la famiglia ha deciso che la salma della 23enne venga tumulata. —

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