Una fiammata la investe mentre è davanti al fornello Ferita cuoca 65enne

È successo ieri pomeriggio alla Locanda dell’Amorotto Sul posto l’elisoccorso. Ustioni di media gravità per la titolare

CARPINETI. Ustionata dall’olio bollente della friggitrice. È stato un pomeriggio di grande paura, quello vissuto ad Onfiano di Carpineti dalla cuoca 65enne Flavia Paglia, che da decenni, nel borgo a fianco della fondovalle Tresinaro, gestisce un conosciutissimo ristorante assieme al marito Novello Bertolini: la Locanda dell’Amorotto. Poco prima delle 19 si trovava nella cucina del locale, ricavato in una bella corte restaurata, impegnata a preparare i piatti per la serata. Per motivi ancora da stabilire, il fornello ha generato una vampata d’olio bollente che ha colpito in viso la donna, provocandole diverse ustioni. Il marito ha dato immediatamente l’allarme. Nel giro di pochi minuti ad Onfiano sono arrivati i volontari della Croce Rossa di Carpineti, seguiti dall’automedica del Pronto soccorso dell’ospedale di Castelnovo Monti e dall’elisoccorso. La donna è stata medicata dal personale sanitario e caricata sull’ambulanza della Cri per stabilizzare le sue condizioni. L’elicottero è atterrato in un campo a poche decine di metri dal ristorante; i medici e gli infermieri hanno valutato il quadro clinico e hanno deciso per il trasporto immediato al centro ustionati dell’ospedale di Parma. Le condizioni della donna sono serie ma non preoccupanti: non vi sono pericoli per la vita, ma una serie di ustioni sul volto, sugli arti e sul corpo. Vista la dinamica, gli esiti avrebbero potuto anche essere più gravi. Per fortuna l’olio non ha provocato bruciature troppo profonde. L’incidente ha generato parecchi timori nel marito, nelle altre persone presenti all’interno del locale e nei parenti, subito avvisati, e anche negli abitanti del paesino, attirati dalle sirene e dal rumore dell’elicottero. Flavia Paglia, originaria della zona di Bebbio, da tantissimi anni gestisce con il marito Novello la Locanda dell’Amorotto. È uno dei locali reggiani più noti e frequentati per chi voglia dedicarsi a gnocco fritto, tigelle e panzerotti, ancor oggi da tanti chiamato “il francese”, richiamo al vecchio titolare quando l’attività aveva sede lungo la fondovalle, prima del trasferimento di un paio di chilometri nel cuore di Onfiano. Sempre sorridente e cordiale, gentile, espertissima cuoca, vive da sempre a Carpineti con la famiglia. —

Adriano Arati


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