Sono ricominciati i concerti in piazza «ma bisogna restare seduti»

Max Faietti, titolare dell’azienda di merchandising Maxdevil «L’industria musicale è ripartita: c’è luce in fondo al tunnel»

Ambra Prati

REGGIO EMILIA. «Che bello tornare ai concerti e tra la gente».


Massimo “Max” Faietti e la sua azienda di merchandising Maxdevil di Novellara - da sempre al fianco di Ligabue e di tanti altri big della musica, come Zucchero, Jovanotti, Gianna Nannini a Claudio Baglioni, Gianni Morandi, solo per citarne alcuni - in questi giorni sta inondando la pagina FB di Maxdevil di immagini scattate in giro per l’Italia.

Maxdevil si occupa dei gadget, del merchandising, oltre che di promozione eventi legati al mondo della musica e il calendario degli impegni è fitto in questi giorni. Si è iniziato venerdì 9 luglio al Marostica Summer Festival con Pelù, poi due giorni a Gardone Riviera e a Cervere (Cuneo) per Gianna Nannini, dal 17 al 25 luglio sarà la volta di Senigallia per “Xmasters” di RadioDeejay (dieci giorni di show sulla spiaggia e sport estremi) e Lignano Sabbiadoro per Deejay Ten, corsa podistica in presenza con duemila partecipanti. E ancora altre date, da Cesenatico a Cefalù, fino a fine agosto.

«L’altro ieri a Gardone Riviera - racconta Faietti - eravamo sotto un acquazzone, diretti verso il Vittoriale di D’Annunzio, quando abbiamo incrociato due motociclisti che ci hanno salutato con calore. La sera la coppia si è presentata al nostro stand per acquistare: erano i motociclisti da Francoforte, quando hanno visto il nostro furgone con il logo del diavoletto nero hanno capito di essere sulla strada giusta. Queste sono le soddisfazioni che ci mancavano. Tornare nella comunità, fare accoglienza alle persone».

Da sottolineare che siamo molto lontani dai bagni di folla di un concerto classico.

«Il pubblico è seduto e distanziato, anche quando si suonano i brani rock gli spettatori si limitano ad alzare le mani e a ballare come possono sulla sedia. Tutt’altra cosa rispetto ai festeggiamenti per la partita degli Europei di calcio» chiarisce.

Molti artisti dell’agenzia Friends&Partner (che curerà il palinsesto del prossimo anno all’Arena Rcf Campovolo, inaugurazione fissata al 4 giugno 2022 con la prima data di Ligabue e la settimana dopo il concerto #meetoo delle sette cantanti donne) organizzano spettacoli dal numero contingentato: non più di mille persone.

«Anche noi ci siamo organizzati con percorsi ad hoc e gel igienizzante, che chiamiamo ad esempio Giannagel, per invogliare le persone a santificarsi le mani. Il rispetto delle regole è fondamentale. Ovvio che la nostra soddisfazione economica, come il cachet degli artisti, è commisurata al limite di mille ingressi: gli incassi sono minimi. Però siamo orgogliosi di essere qui: significa che siamo ripartiti e che vediamo la luce in fondo al tunnel».

A proposito di tunnel il pensiero di Faietti va a quel 29 febbraio 2020.

«Eravamo appena tornati dallo Stadio Olimpico di Roma per la partita Roma-Lecce quando all’improvviso è cambiato il mondo. Dal 29 febbraio 2020 al 9 luglio 2021 il nulla» dice.

Mesi e mesi di inattività in cui la Maxdevil ha donato mascherine inviate dai fornitori cinesi, ha ideato il gadget del copri-mascherina personalizzato, ha allestito la segnaletica Covid per 7-8 plessi scolastici della Bassa.

«Ci siamo inventati di tutto per dare lavoro ai dipendenti. Nonostante questo i danni della pandemia restano. In questi giorni rivediamo tecnici, fonici, autisti, addetti alla vigilanza ma sono due o tre anziché venti. Sono contenti, ma molti hanno dovuto cambiare mestiere e non riusciranno più a tornare al lavoro originario: in due anni abbiamo lasciato sul campo tante maestranze». —

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