Questa mattina il funerale del ristoratore Anacleto Rossi

Le indagini dei carabinieri

Scandiano, il corteo per il titolare del notissimo locale di Mazzalasino parte alle 10.30  dalla camera ardente dell’ospedale Magati per raggiungere il cimitero di Iano

SCANDIANO. E’ in programma questa mattina la cerimonia funebre per Anacleto Rossi, il 43enne di Mazzalasino che venerdì prima ha aggredito la compagna Federica con un coltello e poi si è gettato dal tetto della villa di famiglia nella piccola borgata scandianese, a pochi metri dal conosciutissimo ristorante di cui Rossi era gestore. Il corteo funebre partirà questa mattina alle 10.30 dalla camera ardente dell’ospedale Magati di Scandiano. Dopo una benedizione alla salma, si partirà in auto per raggiungere direttamente il cimitero di Iano per la sepoltura.

Il ristoratore morto a 43 anni, Anacleto Rossi

La funzione si svolgerà nel rispetto delle normative anti-Covid del periodo, con distanziamenti e divieti di raggruppamenti numerosi. Anacleto Rossi, detto Niki, lascia la sorella Veronica e la compagna, oltre a tanti amici e a diversi parenti residenti nel territorio scandianese. La sua morte ha colpito profondamente la cittadina del Boiardo e l’intera collina reggiana per la dinamica così violenta e perché si parla di una figura molto nota, da sempre impegnata in un riferimento per la cucina emiliana come il ristorante di Mazzalasino.

Nata come osteria nel 1957, aperta dai nonni di Anacleto e Veronica, da oltre mezzo secolo è uno dei locali più frequentati ed apprezzati dagli amanti della tradizione gastronomica e della tradizione, curato prima da Gilmo e Vanna, genitori di Niki, e poi dai due fratelli. Venerdì la tragedia è iniziata con un forte litigio fra Rossi e la compagna Federica, anch’essa impegnata nelle attività del ristorante; il 43enne ha aggredito la donna con un coltello, sferrando diversi colpi, prima di decidere di salire sul piano più elevato della propria abitazione, ad oltre cinque metri dal suolo, e di saltare.