«Inseguito dai cani». Il sindaco ciclista di Sorbolo Mezzani fa scoppiare un caso

I due cani che avrebbero inseguito il ciclista Nicola Cesari, sindaco di Sorbolo Mezzani

Brescello, il primo cittadino accusa il Comune poi cancella il post. La sindaca Elena Benassi: «Ha passato il limite»

Brescello. Due cani in libertà hanno rincorso a Coenzo a Mane un ciclista che, per difendersi, è stato costretto a utilizzare spray al peperoncino. L’episodio avvenuto nella mattina di sabato 10 luglio ha scatenato un vero e proprio incidente diplomatico tra i Comuni di Brescello e Sorbolo Mezzani (Parma), in quanto il malcapitato passante era Nicola Cesari, sindaco di quest’ultima località. Nella circostanza, il primo cittadino parmense (che in passato era stato anche morso da un cane, nei pressi di Lentigione) si è visto rincorrere da un cane lupo e da uno di taglia più piccola e, per evitare di essere assalito, si è difeso con lo spray. Appassionato di sport e soprattutto di due ruote, Cesari ha raccontato la sua disavventura sul proprio profilo Facebook, senza risparmiare critiche al Comune di Brescello.

«Auspico che l’amministrazione di Brescello – ha scritto – faccia una volta per tutte il suo dovere di fronte ai soliti proprietari menefreghisti. Se con questi signori non si adotta il pugno duro, a rimetterci saranno sempre i ciclisti, i podisti, gli animali e mai i padroni. Abbiamo investito su un percorso cicloturistico unico (la Food Valley Bike, ndr), peccato davvero non si riesca a comprendere che per questa superficialità si rischia di compromettere tutto».


Non si è fatta attendere la replica della sindaca Elena Benassi, che ha commentato il post del collega: «Purtroppo coloro che lasciano i cani liberi non hanno confini, nemmeno chi viene ad abbandonare i rifiuti a Sorbolo Levante da Sorbolo e chi distrugge i parchi da Sorbolo o Boretto. Sarai chiamato a rilasciare dichiarazioni al Nucleo tutela e benessere animale della Polizia locale Bassa Reggiana. Per le segnalazioni fatte in precedenza, ad ogni segnalazione sono scattati controlli e sanzioni da parte di questo nucleo. Non accettiamo in alcun modo, da parte di un amministratore di un comune limitrofo con il quale si collabora, illazioni tipo “l’amministrazione fa orecchie da mercante” o “faccia una volta per tutte il suo dovere”. Anche in questo caso si è passato il limite».
Verso fine mattinata il sindaco parmigiano Cesari ha poi eliminato il post, comunque non passato inosservato.