Da Iva Zanicchi a Orietta Berti: Reggio Emilia piange la Carrà

La Zanicchi: «Grande donna e artista». Zucchero: «Ciao Raffaella, brava e libera»

REGGIO EMILIA. Tutti si inchinano in memoria di Raffaella Carrà.
Anche gli artisti reggiani – da Iva Zanicchi a Orietta Berti, da Zucchero a Beppe Carletti dei Nomadi –, come se fossero semplici fan, hanno inondato i social network di ricordi per la soubrette metà bolognese e metà romagnola che rimane un elemento imprescindibile dell’infanzia e adolescenza di qualunque adulto che sia cresciuto a pane e Carosello.

Iva Zanicchi, che si trova in vacanza in una località di mare, affida a un video su Instagram il suo tributo personale.

«Incredulità. Quando ho sentito dal telegiornale che è morta Raffaella Carrà io non ci volevo credere. È incredibile: lei che era la gioia, la vivacità, la bellezza, l’allegria. Non c’è più Raffaella. Parlare dell’artista sarebbe banale in questo momento. Basti dire che è stata l’unica artista italiana che ha avuto un successo davvero planetario: Sudamerica, Spagna, l’unica cantante ad essersi trasferita in Inghilterra».

L’aquila di Ligonchio ha però voluto ricordare la personalità della Raffa nazionale e la sua modalità d’antan di trapassare in silenzio, in un’era di sovraesposizione.
«Non voglio parlare di lei come artista – aggiunge Iva Zanicchi –. Tra l’altro per noi è stata un’artista di rottura: quando ha fatto vedere l’ombelico in tv è stato il pandemonio, quella sua fisicità straordinaria… Io voglio parlare della donna. Ho avuto modo di incontrarla tante volte e di frequentarla. Mi hanno sempre colpito la sua umanità e discrezione. Basta vedere com’è morta: con una discrezione e con un rispetto della morte, che è l’atto supremo della vita. Lei non ha detto niente a nessuno e se n’è andata in punta di piedi. Questo fa capire la grandezza della donna, oltre che dell’artista. Ti abbiamo voluto bene tutti. È la verità. Io ti ho voluto bene, ti ho stimato e ammirato tantissimo. Una preghiera per te e un bacio ovunque tu sia».

Orietta Berti, impegnatissima nella promozione del nuovo album che le sta regalando una seconda giovinezza, ha affidato a Instagram e a Facebook uno dei rari scatti con il caschetto biondo, riscuotendo immediatamente 337 commenti e 208 condivisioni

«La notizia della scomparsa della grande Raffaella Carrà ha sconvolto tutti – scrive Orietta Berti –. Raffaella, oltre ad essere una grandissima professionista, era un’artista eclettica, che ha lasciato davvero un segno indelebile nell’evoluzione della tv italiana per decenni, attraverso il suo talento, attraverso il suo stile, attraverso il suo modo di essere. Basta citarne solo alcuni dei tantissimi successi, dal “Tuca tuca” con Alberto Sordi a “Carràmba” (divenuto neologismo per Treccani, ndr), fino a “A raccontare comincia tu”, per capire la voglia di cambiare, di mettersi in gioco e di guardare sempre avanti. Era la regina della televisione Italiana... e anche della tv in Spagna. In questi scatti fotografici eravamo nel backstage di @chetempochefa e ricordavamo i tanti incontri a Canzonissima, ai Telegatti, parlando di come la tv si era trasformata dai nostri inizi fino ad oggi. Raffaella era e sarà sempre una icona per tutti noi».

«Ciao Raffaella, icona libera, brava e bella. Lot of love» è stato il messaggio (ripetuto in inglese e spagnolo) di Zucchero Fornaciari.
Infine il commosso Beppe Carletti: «Ciao Raffaella, salutaci le stelle». —