Coltiva marijuana nell’appartamento in ristrutturazione

La polizia locale della Bassa si accorge delle piante mentre effettua un controllo edilizio. Chiama il proprietario ma l’”agricoltore” è l’operaio

REGGIOLO. Doveva essere un controllo edilizio ambientale finalizzato ad accertare la manomissione di alcuni contattori e una potenziale discarica abusiva. Si è invece trasformato in un intervento di polizia giudiziaria.

Un sopralluogo effettuato la settimana scorsa in un edificio di Reggiolo ha portato la polizia locale della Bassa reggiana a individuare e sequestrare alcune piante di marijuana. Ispezionando l’edificio, infatti, gli agenti si sono accorti di una pianta, all’apparenza di marijuana, posizionata sul balcone di un appartamento al primo piano, disabitato, con le finestre tutte aperte e dove erano in corso lavori di ristrutturazione. Osservando da un altro punto di vista, ovvero dal piano terra, gli agenti hanno notato che all’interno dell’appartamento vi erano altre tre piante, sempre di marijuana.


Individuato attraverso le visure catastali il proprietario della casa, gli operatori di polizia locale lo hanno rintracciato, chiedendogli di raggiungerli sul posto.

Nell’attesa di incontrarlo, gli agenti hanno notato che un signore entrava in quell’appartamento, utilizzando chiavi a sua disposizione, e cercava di recuperare le piante. Il soggetto è stato subito fermato e identificato. Si tratta di un 65enne residente a Reggiolo.

Da una prima ricostruzione dei fatti, sembra che il signore stesse svolgendo i lavori di ristrutturazione nell’appartamento e abbia sfruttato la situazione per utilizzare il locale come base per attrezzare una mini-serra. Le piante, alte circa 80 centimetri, sono state sequestrate e il 65enne denunciato. Il sequestro è stato convalidato dal pubblico ministero che ha anche disposto una perizia sulle piante per individuare la quantità di principio attivo presente. —

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