Le unità cinofile tedesche sono in azione già da ieri

I quattro cani della polizia tedesca hanno compiuto una prima ricognizione. Da oggi l’ispezione dell’area e, in particolare, di una cinquantina di punti critici

NOVELLARA. Erano già in azione nella giornata di ieri le quattro unità cinofile della polizia tedesca specializzate nella ricerca di cadaveri, in supporto ai cani molecolari dei carabinieri di Bologna.

A Novellara per Saman le unità cinofile tedesche



Quella di ieri è sembrata essere una giornata dedicata ad una prima ricognizione – sia per i conduttori, sia per i cani – dell’area delle serre, dove oggi si avvieranno i setacciamenti veri e propri.

I cani sono stati lasciati liberi di scorrazzare per i campi, seppure al guinzaglio, per una prima presa di contatto con l’ambiente in cui lavoreranno nei prossimi giorni. In questi momenti iniziali, a fare da guida alla polizia tedesca, giunta a Novellara con quattro cani e tre furgoni che ieri erano parcheggiati dentro il cortile dell’azienda agricola “Le Valli” di Novellara, sono stati i carabinieri di Bologna, già esperti della zona dopo due mesi di ricerche del corpo della 18enne pakistana Saman Abbas. Le ricerche sono poi state interrotte nel tardo pomeriggio per l’arrivo di un temporale.

UNITA’ CINOFILE E SCAVI

Gli inquirenti hanno quindi deciso di puntare nuovamente sulle ricerche con le unità cinofile, dopo essersi avvalsi, lo scorso fine settimana, di sette cani messi a disposizione dall’associazione “Detection Dogs Ticino” della Svizzera italiana. Si tornerà, quindi, a cercare massicciamente nel perimetro dell’azienda agricola “Le Valli”, dove tutte le 178 serre di cocomeri, giunte a fine produzione, sono state scoperte e in molte di esse sono stati effettuati nuovi carotaggi e perforazioni, più profondi (circa un metro) di quelli effettuati in passato, propedeutici all’impiego dei cani molecolari.

Sono previsti anche degli scavi in una cinquantina di punti “critici”, individuati la settimana scorsa dall’elettromagnetometro e compatibili con la presenza di resti umani. Se ne occuperà un’azienda di Novellara che ha dato la disponibilità ad effettuare gli scavi.

DISPIEGAMENTO DI FORZE

Sul campo ci sarà, quindi, un grande dispiegamento di forze. Nei prossimi giorni, a coadiuvare la Compagnia carabinieri di Guastalla, presente in maniera continuativa fin dall’inizio delle ricerche con l’impiego di 7 o 8 uomini al giorno nelle varie attività di ricerca, ci saranno i militari dell’Arma di Bologna, i cinofili tedeschi e i carabinieri del nucleo forestale di Gualtieri.

La settimana scorsa parte delle ricerche era stata effettuata fuori dal perimetro delle serre, nella zona retrostante l’azienda agricola dove lavoravano i famigliari di Saman Abbas.

Con perlustrazioni a piedi e con l’ausilio dei cani molecolari e dell’elettromagnetometro, i militari hanno ispezionato strade carraie, edifici in disuso e pericolanti, piccole zone boschive, vigneti, campi agricoli, fossi e canali. I carabinieri di Guastalla e Novellara hanno anche effettuato un sopralluogo in alcune porcilaie dismesse e sette vasche di stoccaggio dei liquami, nella parte non asfaltata di Viazza Reatino, distanti circa un chilometro dalle serre dell’azienda agricola “Le Valli”.

LE “TOMBE” E LE VASCHE

In particolar modo, i militari hanno esplorato i pozzetti delle “tombe”, una fossa per la raccolta dei liquami posta sotto le corsie dove si muovevano i suini. Una sorta di doppiofondo sotterraneo che corre sotto le stalle. Le tombe sono state completamente svuotate, utilizzando un pozzetto esterno alla stalla, per permettere la successiva ispezione visiva da parte dei carabinieri, che però ha dato esito negativo.

Si tratta di luoghi ritenuti particolarmente adatti per l’occultamento di un cadavere. Controllate anche le vasche del letame, ancora piene e non del tutto decantate. Per permetterne una più attenta esplorazione da parte degli inquirenti, anche in quell’occasione il livello del liquame era stato abbassato attraverso un parziale svuotamento delle vasche compiuto da un’autobotte messa a disposizione dell’azienda proprietaria degli stabili.

Sono tutte zone di interesse per le ricerche, già controllate in passato a più riprese da carabinieri, vigili del fuoco, sommozzatori e cani molecolari, con l’ausilio di sonde, gommoni, droni ed elicotteri, ma gli inquirenti non lasciano nulla di intentato e vogliono essere certi che il corpo di Saman non si trovi in quella zona, prima di procedere oltre. —

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