Reggio Emilia non dimentica i martiri del 7 Luglio

Mercoledì alle 18.15 la commemorazione.  Sarà presente anche il ministro del Lavoro

REGGIO EMILIA. Si torna in piazza, il simbolo collettivo per eccellenza. A 61 anni di distanza, Reggio renderà ancora una volta omaggio ai ragazzi con le maglie a righe, ai cinque “morti di Reggio Emilia” ricordati in una delle canzoni di protesta più celebri del dopoguerra.

Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, cinque militanti comunisti, cinque iscritti alla Cgil che il 7 luglio 1960 si ritrovarono nel centro della città con migliaia di compagni per la mobilitazione indetta dalla Camera del Lavoro locale in una delle estati più tese della storia repubblicana, quella segnata dai tumulti e dagli scontri politici che portarono il primo ministro dell’epoca, il democristiano Fernando Tambroni, a cercare il sostegno del Movimento Sociale, il Msi erede più o meno diretto del fascismo. Difficile da accettare, nell’Italia di allora, in città medaglia d’oro per la Resistenza come Genova, dove a fine giugno l’aria si fece pesantissima. E in città come la Reggio rossa targata Pci, guidata da dirigenti e amministratori figli della lotta antifascista e di quella partigiana.

Si diedero appuntamento in tantissimi, quel pomeriggio di fronte ai teatri, e le avvisaglie sulla mobilitazione delle forze dell’ordine non facevano pensare a una violenza simile. Cinque persone morirono, colpite fra strade e spiazzi dalle pallottole di poliziotti e addetti di sicurezza, in un caos che ancora oggi resta difficile da descrivere per i ragazzi dell’epoca. Reggio non ha mai dimenticato, e si è sempre schierata con le cinque famiglie, anche nei durissimi anni del processo spostato a Milano con motivazioni discutibili e fondamentalmente finito nel nulla.

Lo Stato da tempo è presente alle commemorazioni, e lo sarà anche il 7 luglio 2021 con un rappresentante di primo piano, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando. La delega, quella al Lavoro, più legata al movimento sindacale che 61 anni fa chiamò in piazza i reggiani. Orlando parlerà alle 18.30 a fianco di Ettore Farioli, figlio di Lauro, del sindaco Luca Vecchi e del presidente della Provincia Giorgio Zanni dal palco allestito ai Giardini.

Il momento formale prenderà il via alle 17.30, al cimitero monumentale, con ingresso da via Beretti, per l’omaggio alle tombe. Alle 18.15 si arriverà centro, in piazza Martiri del 7 Luglio, che da quegli eventi prende il nome, per la deposizione di omaggi floreali al cippo presente sul posto e per un cammino sulle “pietre d’inciampo” sistemate nei cinque luoghi in cui i cinque caduti vennero colpiti. In caso di maltempo, tutti gli interventi verranno trasmessi online sul sito www.comune.re.it.

La giornata principale verrà anticipata oggi e domani da due incontri serali ospitati dall’Anpi, nel cortile di palazzo Ancini in via Farini, e dalla presentazione di un fumetto in programma alle 10.30 del 7 luglio nella sede della Cgil in via Roma. Sempre il 7, alle 20.30, ci si trasferirà all’arena Stalloni in via Samarotto per un omaggio a Nilde Iotti. Venerdì 9 alle 18.30, dai Chiostri di San Domenico, partirà la camminata sui luoghi dell’eccidio curata da Istoreco.