Bloccato nell’auto capovolta fuori strada. Tragedia sfiorata in via Mozart

Il giovane ha perso il controllo dell’auto dopo un tamponamento. Soccorso dai vigili del fuoco, non è in pericolo di vita

REGGIO EMILIA. A guardare i danni e la posizione dell’auto, oltre al vasto schieramento di soccorsi mobilitato, sembra incredibile che se la sia potuta cavare con ferite e traumi di poco conto.

E invece, per fortuna, il giovane che ieri mattina è rimasto incastrato nell’auto cappottata fuori strada, a Massenzatico, non è in pericolo di vita. Anzi, dopo le prime cure è stato portato via in ambulanza a sirene spente, con un codice di bassa gravità.


È stato una vera e propria tragedia sfiorata l’incidente avvenuto in via Mozart, una piccola strada di campagna molto utilizzata dai reggiani e, troppo spesso, percorsa dagli automobilisti a velocità molto sostenute. E probabilmente, stando a una prima ricostruzione, è stata proprio la velocità a causare lo scontro di ieri.

Il giovane, sui vent’anni, era alla guida di una Volkswagen Golf quando, esattamente davanti alla traversa che porta al ristorante Osteria chilometro zero, ha tamponato una Mercedes urtandola sull’angolo sinistro del paraurti posteriore. L’impatto, assieme alla brusca sterzata del ragazzo tentata all’ultimo per non colpire l’altra macchina, hanno fatto schizzare la Golf lungo il campo che costeggia via Mozart.

Qui l’auto, dopo qualche giravolta, si è fermata di traverso appoggiandosi sul lato destro. All’interno, incastrato, il ventenne. Immediata la telefonata ai soccorsi sia da parte del conducente della Mercedes che da alcuni testimoni presenti al momento dell’impatto, in via Mozart per pranzare al Chilometro zero. A uscire dal ristorante gli stessi dipendenti, che hanno cercato di aiutare come possibile.

Sul posto sono intervenute un’auto medica della Croce Verde e due ambulanze della Croce Rossa, assieme ai vigili del fuoco che hanno estratto il ragazzo dall’abitacolo. A seguire si è presentato anche il padre del ventenne, comprensibilmente preoccupato.

Preoccupazione che si è parzialmente dissolta dopo aver parlato con il figlio, già caricato in ambulanza, e dopo aver avuto rassicurazioni dal personale sanitario: «Per fortuna sta bene», il rapido commento dell’uomo prima di mettersi alla guida verso l’ospedale. —

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