Anziani di Poviglio, petizione per bloccare il trasferimento

I parenti degli anzini della cra di Poviglio durante l'incontro con Asp

I parenti degli ospiti della cra “Le Radici” sabato 3 luglio allestiranno il banchetto davanti al municipio per raccogliere le firme 

POVIGLIO. È stata un’altra frenetica giornata di incontri quella che ha caratterizzato gli sviluppi sul caso della casa di riposo di Poviglio “Le Radici”, i cui ospiti sono destinati ad essere trasferiti a partire da lunedì 5 a Brescello e in altre strutture dell’Asp “Progetto persona”. La sindaca Cristina Ferraroni si è confrontata, in mattinata, con i sindacati, mentre nel pomeriggio ha partecipato – alla presenza dei sindaci dei Comuni che aderiscono all’Asp – a un incontro con Cristina Marchesi, direttrice sanitaria dell’Ausl di Reggio Emilia. Le trattative proseguiranno anche nelle prossime ore con l’obiettivo di trovare soluzioni alternative, ma intanto la data del 5 luglio è sempre più vicina.Se non sarà trovata un’alternativa (la più “pratica” rimane quella di individuare un paio di figure che temporaneamente vadano a rimpinguare il personale fino a fine settembre), lunedì gli anziani dovranno essere trasferiti.

Cristina Marchesi, direttore generale Asl Reggio


RACCOLTA FIRME. Una firma per impedire il trasferimento temporaneo degli anziani della casa di riposo di Poviglio. Partirà questa mattina, in via ufficiale, il banchetto che punta a manifestare il malcontento del paese su una vicenda diventata sempre più “bollente” con il passare delle ore. In concomitanza con il tradizionale mercato che si svolge ogni sabato, alcuni parenti degli anziani ospitati della cra e centro diurno “Le Radici” allestiranno un presidio davanti al municipio – proprio sotto al balcone della sala consiliare, dove nei giorni scorsi è stato esposto un vistoso striscione di protesta – con l’obiettivo di intercettare e rendere concreto il malcontento di tante persone che vorrebbero vedere i propri cari restare nella struttura del paese.

Sulla carta, l’iniziativa è destinata a raccogliere un alto numero di adesioni: sia in paese che sui social, infatti, la questione sta tenendo banco e forti sono le polemiche nei confronti di Asp.Che l’interesse verso il tema sia alto, lo dimostra un semplice dato numerico: la seduta del consiglio comunale di mercoledì trasmessa in streaming sul canale Youtube del Comune – nella quale è stato dibattuto il tema – ha ottenuto circa 700 visualizzazioni (che continuano ad aumentare con il passare delle ore) a fronte delle poche decine delle altre sedute ordinarie.Anche in piazza e nei bar la questione è affrontata con fervore, con sempre più cittadini che si interrogano sulle ragioni e sulle tempistiche di questa vicenda.

IN REGIONE. Il caso di Poviglio è approdato anche sui banchi del consiglio regionale, dove i consiglieri Maura Catellani e Gabriele Delmonte della Lega depositeranno un’interrogazione all’attenzione della giunta per chiedere alla Regione Emilia-Romagna come «intenda intervenire a tutela di un servizio continuativo di assistenza agli anziani che non aggravi la situazione traumatica e psicologica già aggravata dall’isolamento da Covid».
Un’azione che fa seguito alla richiesta della consigliera comunale di Poviglio Nadia Lanfredi «di convocare un tavolo istituzionale di confronto per addivenire ad una soluzione che confermi la permanenza degli ospiti nella struttura di residenza, garantendo una continuità infermieristico-assistenziale di medio-lungo periodo che garantisca la sussistenza dei parametri organizzativi di accreditamento».