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Ecco il parco “Terzo Paradiso” voluto dagli alunni del Russell

Il lavori al fututo parco Terzo Paradiso attiguo al Russel

Guastalla, i lavori per la nuova area verde in via Sacco e Vanzetti sono a buon punto. Le ruspe stanno tacciando il percorso pedonale. Poi verranno messe le panchine

GUASTALLA. L’area è stata spianata, gli alberi, tutti di specie autoctone, sono stati collocati, e ora si lavora per realizzare i percorsi pedonali. Prende forma e sostanza il “bosco degli studenti”, un’area verde fortemente voluta dai ragazzi e dagli insegnanti dell’istituto Russell, che hanno trovato porte aperte in Comune per la realizzazione. Ed è così che tre campi incolti chiusi tra via Sacco e Vanzetti, l’edificio scolastico e la piscina, oltre a un quarto appezzamento di terreno che avrebbe dovuto diventare un parcheggio per ampliare quello esistente, sono invece diventati un giardino con tanto di alberi (una quarantina), di panchine, percorso pedonale e fontanella.

La pianta del nuovo parco di Guastalla

«E domani sera – spiega l’assessore all’Ambiente, urbanistica e viabilità Chiara Lanzoni, forte sostenitrice del progetto – come da accordo stipulato tra Comune e studenti, i ragazzi andranno al parco per innaffiare le piante e io sarò con loro». Sì, toccherà ai ragazzi – in particolare quelli di IV e V – prendersi cura del loro boschetto sotto-scuola anche grazie all’impianto realizzato dal Comune (circa 40mila euro l’investimento complessivo, con altri 23mila messi da Iren) con pozzetto e sistema di innaffiamento. Insomma una cosa fatta bene.


Particolarmente significativo il nome scelto da ragazzi e insegnanti per dare un senso alto alla nuova area verde. Si chiamerà “parco Terzo Paradiso”, proprio come il libro dell’artista Michelangelo Pistoletto protagonista della corrente dell’arte povera, secondo il quale il terzo paradiso – tre cerchi paralleli, uno più grande al centro che ricalcano il simbolo dell’infinito – rappresenta il grembo che genererà la nuova umanità. O per dirla con le parole degli insegnanti: «Il progetto si configura come strumento di consapevolezza per una crescita formativa nella quale si traducono in azioni, i valori di salvaguardia e gestione dell’ambiente».

«Credo che questo progetto – conclude Lanzoni – abbia valore per almeno tre ragioni: è un’area già pubblica e verde che grazie al progetto potrà essere utilizzata da tutti; perché accoglierà nuovi alberi e questo è un bene per noi e per l’ambiente e perché nasce con il coinvolgimento attivo dei ragazzi che hanno messo idee e spirito di iniziativa su un tema così importante come quello dell’ambiente».