Dopo tre mesi di chiusura riapre la galleria sulla statale 63

La galleria Casina ormai pronta per aprire nuovamente al transito

Casina, il cantiere per la riqualificazione da circa 9 milioni di euro è ora in fase conclusiva. Consegnate a Bonaccini le firme di 203 residenti ricostituitisi in comitato

CASINA. Ha segnato un passaggio importante e atteso la riapertura della galleria Casina, la prima a monte del paese lungo la strada statale 63, che è oggetto di un consistente intervento di riqualificazione, e che era chiusa dal mese di marzo scorso. Una chiusura che aveva causato non pochi disagi ai residenti nelle vie urbane di Casina interessate dalla viabilità alternativa, compreso il traffico pesante: via Cà Matta e via Candarietta.

I lavori.L’intervento complessivo, da circa 9 milioni di euro, non è ancora concluso, ma dovrebbe essere terminata la serie di lavori che richiedono la chiusura completa al traffico del tunnel, lungo 1,5 km e utilizzato ogni giorno da molte persone, pendolari, trasportatori e famiglie.I lavori hanno visto l’adeguamento dei marciapiedi interni, il montaggio dei pannelli laterali, l’installazione della segnaletica luminosa e dei pannelli di emergenza, l’adeguamento delle cabine di fornitura elettrica, dell’impianto di scolo della calotta e di sistemazione dell’impianto di scarico del sistema antincendio.


Ora che questo cantiere è in fase conclusiva, si guarda a altri interventi necessari lungo la statale, che sono stati discussi anche nell’ambito della visita a Castelnovo della Giunta della Regione Emilia-Romagna nei giorni scorsi, e sui quali verrà richiesto l’inserimento nella programmazione Anas: si tratta della razionalizzazione del tratto dal Bocco alla Bettola, il miglioramento del tratto della Pinetina di Vezzano, la manutenzione straordinaria della Galleria del Seminario, l’allargamento della carreggiata nel tratto tra Ardaceda e Cà del Merlo, i collegamento tra la statale e gli assi cittadini, come la bretella di Rivalta.

La petizione. Si è ricostituito anche un comitato popolare con base a Carpineti, promosso da Irmo Bertani residente nel tratto di Ardaceda. Un documento predisposto dal Comitato, firmato da 203 persone, è stato consegnato a Stefano Bonaccini, con la richiesta di porre attenzione su velocità, inquinamento acustico (con riferimento, appunto, al tratto di Cà del Merlo), impatto ambientale.