Tragico scontro a Quattro Castella, muore in moto Manuele Cilloni

L'incidente è avvenuto poco dopo le 15 all'incrocio tra la tangenziale e via Galileo Galilei, tra un'auto, una moto e una bici. Il ciclista ha riportato traumi di media gravità. Sul posto per i rilievi la polizia stradale

QUATTRO CASTELLA. Tragico incidente a Quattro Castella, poco dopo le 15, all'incrocio tra la provinciale 23 (la tangenziale del paese) e via Galileo Galilei, dove un motocilista ha perso la vita. Per cause ancora in via di accertamento da parte della polizia stradale di Castelnovo Monti, si sono scontrate un'auto e una moto. Nell'incidente è rimasta coinvolta anche una persona in bicicletta. Le ambulanze partite da Reggio e Quattro Castella - in volo anche l'elisoccorso, che poi è stato fatto rientrare -  hanno trasportato al pronto soccorso del Santa Maria Nuova di Reggio il ciclista con traumi di media gravità. Per il motociclista invece, nonostante i lunghi tentativi di rianimazione, non c'è stato nulla da fare.

Secondo la ricostruzione della Polstrada, la vittima, 31 anni, residente a San Polo, a bordo di una Honda, avrebbe superato una colonna di auto, ferme in direzione Puianello,  quando, all'improvviso, sarebbe sbucata fuori un'auto condotta da un 73enne di Canossa. Impossibile evitare l'impatto, che sarebbe avvento anche a forte velocità. La moto del giovane si è rovesciata, ha computo una lunga strisciata sulla strada, falciando anche un cilcista, un 53enne di Reggio Emilia. Il 31enne invece è stato sbalzato dalla sella della moto ed è stato catapultato contro il guard-rail. Per lui ogni soccorso è stato purtroppo inutile.

La vittima dell'incidente si chiamava Manuele Cilloni, cuoco della Cir: dal carattere vivace e allegro, era amico fraterno, tra i tanti che lo conoscevano e lo frequentavano, dell’assessore del Comune di San Polo, Chiara Carbognani. Ed è stata lei a scrivere un ricordo dell’amico.

«Questa notizia ha colto tutti noi con profondo sgomento – scrive Carbognani –. Quello che posso dire con grande forza e certezza è che chi ha avuto la fortuna di conoscere Manuele ha certamente apprezzato la disponibilità totale nello spendersi per gli altri, la schiettezza, la sincerità e l’amicizia fraterna che ha saputo costruire e custodire con gli amici di sempre. Personalmente resterà per me indelebile il suo ricordo come uno dei giovanissimi spensierati volontari del Parco Marastoni ma anche il suo cenno di intesa, mentre passavo con l’altoparlante sulla macchina, lo scorso anno, durante il primo lockdown. Oggi il nostro paese perde un ragazzo speciale e ne siamo tutti profondamente e sentitamente dispiaciuti. A nome di tutta l’amministrazione comunale sampolese rivolgo alla famiglia di Manu il nostro più grande abbraccio». —