Morta a 52 anni Patrizia Dugoni: «Il suo sorriso era contagioso»

Il ricordo delle amiche di una vita: «Patty ha lottato come una leonessa» Lascia il marito e i due figli

REGGIO EMILIA. Ha perso l’ultima battaglia ma ha combattuto da leonessa, per quattro anni e mezzo, contro la malattia. Una malattia che non è mai riuscita a togliere dal suo volto quel bellissimo sorriso, che ha caratterizzato tutta la sua vita. E Patrizia Dugoni, 52 anni, per tutti Patty, non è mai stata “ammalata”, nel senso che ha mai avuto un approccio negativo verso ciò che le stava succedendo: fino all’ultimo giorno ha sempre e solo pensato alla famiglia, al marito, ai due figli, ai genitori (la mamma, Deanna Gandolfi, è morta il 4 gennaio dello scorso anno, a 72 anni) alle tante amiche, tenendo tutti uniti e organizzando incontri, momenti da trascorrere insieme e occupandosi di tutto.

Da tre settimane era ricoverata all’hospice Madonna dell’Uliveto di Montericco ma, in due circostanze, è voluta uscire: un giorno, il 17 giugno scorso, per festeggiare il compleanno dell’amato figlio Federico, e un altro per andare in piscina, un’ultima volta, insieme alle amiche.


«Abbiamo dovuto fare tutte il tampone per poterla accompagnare – raccontano le amiche di una vita, le sorelle Dunia e Natalia – ma è stata una giornata bellissima e, nonostante tutto, nessuno ha pensato che potesse essere l’ultima volta. A dire il vero, noi non abbiamo ancora capito che Patty non c’è più anche se lei, al contrario, è sempre stata consapevole della sua malattia: sapeva che prima o poi sarebbe accaduto, ma non ha mai vissuto pensando che sarebbe potuto accadere. Non si può dire che fosse Patty a farci coraggio, ma solo perché lei era il coraggio, la forza, la potenza in persona: per noi era “Wonder P”, un punto di riferimento nella vita di tutti noi».

Patrizia Dugoni viveva in via Premuda, a Regina Pacis, con il marito Luca Bertazzoni e i figli Rebecca (19 anni) e Federico (17 appena compiuti). E con il marito Luca lavorava anche, a Novellara: era una donna manager e seguiva, a livello amministrativo, la Bertazzoni Luca Srl, azienda con sede in via Sbarra 12 che produce semirimorchi racing e allestimenti speciali per autocarri, soprattutto mezzi per il trasporto di vetture. «Così come nei suoi rapporti più intimi, anche sul lavoro – proseguono le amiche – Patty non lasciava mai nulla al caso: controllava sempre tutto, sempre nel profondo rispetto dell’operato degli altri, senza mai alzare la voce o perdere quel suo bellissimo sorriso».

Aveva tante amicizie, Patrizia, che coltivava fin dai tempi della scuola: si era diplomata all’Istituto tecnico Città del Tricolore di Rivalta e subito dopo era entrata nel mondo del lavoro.

Patrizia Dugoni, oltre al marito e ai figli, lascia il papà Lucio, la sorella Lorena, il cognato Matteo e i nipoti Riccardo e Alessandro. Il funerale si svolgerà questa mattina alle 9 partendo dalle camere ardenti del cimitero Nuovo di Coviolo per l’ara crematoria. —

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