Ancora lo "sciamano": litiga all’outlet per le mascherine e poi dà una testata a un cliente

Video immortala lo screzio tra Hermes Ferrari e due vigilanti. Poi colpisce un uomo al volto  



REGGIO EMILIA. «Cosa sono io? Chi è testa di cazzo?». E boom, una testata in faccia a un passante che lo aveva offeso. Questa la scena finale di un video che sta viaggiando di telefonino in telefonino e il cui protagonista è Hermes Ferrari, lo Sciamano di Scandiano salito agli onori delle cronache nei mesi scorsi per essere stato volto simbolo della protesta dei ristoratori di #Ioapro, anche se ci tiene a precisare di non essere il proprietario del ristorante Regina Margherita di Modena: «È di mia moglie».



Quel che è certo è che è stato lui nei giorni scorsi a colpire al volto un residente di Salsomaggiore Terme, che ha riportato sei giorni di prognosi.

La scena si è verificata all’outlet di Fidenza ed è stata immortalata in un video in cui si vede un acceso screzio tra Ferrari, accompagnato da moglie e suocera, e due guardie Coopservice. Il casus belli? Le mascherine. Gli addetti invitano i coniugi a indossarle (le hanno sotto al mento). I toni sono esasperati. «Perché agli altri non lo dite?», accusa Ferrari, che dice alla suocera di riprendere con il cellulare. «Lo diciamo a tutti», replica il vigilante.

Da lì in avanti volano parole grosse: «Accompagnami fuori, ti sto aspettando», continua Ferrari che dopo un faccia a faccia con uno dei vigilantes si allontana dicendo: «Ma vai a fanculo pelato».

Segue uno scambio di frasi poco chiare tra la moglie e la guardia giurata, allora Ferrari si rifà sotto: «Non parlare con mia moglie che ti mangio vivo, pelatone di merda. Pieno di gente senza mascherina rompe il cazzo a me». E via di nuovo. A questo punto si sente una voce fuori campo che dice: «Testa di cazzo». Ferrari si volta e individua un passante: «Cosa sono io? Chi è testa di cazzo?». E lo colpisce al volto con una testata mandandolo all’ospedale.

Contattato telefonicamente Ferrari spiega: «Una delle guardie giurate ha importunato mia moglie per la mascherina (la scena non si vede nel video che sta circolando, ndr). Era sola. Sono intervenuto per difenderla, anche perché metà delle persone non la indossava. A quel punto ci siamo allontanati, ma siamo stati pedinati dalla guardia giurata che aveva chiamato rinforzi. Perché ho colpito quell’uomo con una testata? Mi ha offeso, mi sono avvicinato e le guardie giurate mi avevano bloccato le mani. Temevo mi desse uno schiaffo, così gli ho dato una testata per difendermi (dal video si vede la mano destra di Ferrari libera, ndr)».

Coopservice invece difende i propri dipendenti: «Hanno agito in modo corretto». Pochi minuti dopo sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Fidenza che hanno accompagnato Ferrari in caserma e lo hanno multato per non aver indossato la mascherina, trattenendolo in attesa di conoscere l’esito del referto ospedaliero. Essendo inferiore ai 40 giorni, i militari lo hanno rilasciato: non c’erano gli estremi per un fermo.

Ferrari dichiara di aver già presentato querela: «Sono tranquillo. Ho denunciato Coopservice e il passante per le offese». Al momento l’uomo aggredito non ha presentato querela.

Stigmatizza il comportamento di Ferrari anche il sindaco di Fidenza, Andrea Massari, che plaude ai vigilanti e alle forze dell’ordine: «Si può insultare chi ti chiede di rispettare l'obbligo di indossare la mascherina? Certo che no – afferma il primo cittadino di Fidenza – Penso che siano tante le persone che della mascherina non ne possono più o che non l'hanno mai vista con particolare amore, ma la stragrande maggioranza ha scelto di rispettare le regole che impongono di indossarla, senza fare sceneggiate e senza piagnistei. Lo dico perché il video dell'aggressione al Fidenza Village lo abbiamo visto tutti. Ed è orribile». —

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