A Reggio Emilia sequestrate 280mila mascherine nell’anno dell’emergenza Coronavirus

I dati diffusi in occasione del 147esimo anniversario del corpo: 45mila i controlli sul rispetto delle norme anticovid

REGGIO EMILIA. Ben 45mila controlli sul territorio per assicurare il rispetto delle misure di contenimento alla pandemia (una novità per il corpo), 1.800 interventi operativi e circa 370 indagini, soprattutto nel campo dell’antimafia, degli illeciti nel settore della spesa pubblica, della criminalità organizzata (400 le segnalazioni per operazioni sospette) e l’inusuale campo del fiume di fondi statali a supporto di famiglie e imprese: dai sussidi per i singoli (buoni spesa, reddito di cittadinanza, ticket sanitari) ai finanziamenti per le imprese, fino alle mascherine non a norma. Quello trascorso è stato un anno intenso per la Guardia di Finanza di Reggio Emilia che ieri, in occasione del 147esimo anniversario di fondazione, nel corso di una cerimonia ridotta (presenti un numero limitato di finanzieri in servizio in città e nelle Tenenze di Correggio e Guastalla, il presidente onorario dell’Anfi per le Fiamme Gialle in congedo e il prefetto Iolanda Rolli) ha tracciato il bilancio operativo 2020.

Evasione e frodi


Lente d’ingrandimento puntata su soggetti ad elevata pericolosità fiscale e su coloro che ricorrono alle frodi carosello. I primi sono nomi ricorrenti nei maxiprocessi per ‘ndrangheta Aemilia a Grimilde, pur comparendo in un ruolo secondario: è così che nel 2020 è stata scoperta una maxi frode fiscale nel settore dell’edilizia e del trasporto merci, con tre società attive nelle fatture false per un valore di 5 milioni di euro. Sul fronte dei beni sequestrati per evasione fiscale nel 2020 si sono raggiunti i due milioni di euro, ma le proposte avanzate dalla Guardia di Finanza – tuttora al vaglio dell’autorità giudiziaria dovrebbero concludersi entro quest’anno – ammontano a quasi 11 milioni di euro.

Spesa pubblica

Quasi sparite le evasioni fiscali internazionali, le Fiamme Gialle hanno visto lievitare il fronte degli illeciti in materia di spesa pubblica, spesa sanitaria e le irregolarità sugli aiuti a supporto di famiglie e imprese: ben 169 gli interventi complessivi. Se l’indagine più rilevante è stata “Re cleaning”, la clamorosa inchiesta sugli appalti in Comune ruotante intorno al perno del maxi-bando da 25 milioni di euro indetto nel 2016 per la gestione della sosta a pagamento, trasporto scolastico e controllo Ztl, sono finiti nella rete dei finanzieri 23 furbetti del reddito di cittadinanza, che tramite dichiarazioni false o omissive hanno indebitamento percepito (e dovranno restituire allo Stato) 260mila euro, mentre 35 cittadini che hanno usufruito in maniera indebita dell’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.

Interdittive

La normativa antimafia rimane il core business delle Fiamme Gialle. Sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 58 persone, ai quali sono stati sequestrati oltre 8 milioni di euro tra beni mobili ed immobili. Ben 1.700 gli accertamenti eseguiti su richiesta della Prefettura di Reggio Emilia: si tratta di verifiche fondamentali perché preliminari all’emissione delle interdittive antimafia. Anche su questo aspetto non si è registrata alcuna flessione, a dimostrazione che la criminalità organizzata non è stata rallentata dalla pandemia. E anzi i metodi rodati dalla ‘ndrangheta sono stati appresi perfettamente da imprenditori nostrani, come ha svelato l’operazione Billions insieme alla polizia di Stato: 51 misure cautelari personali per reati di riciclaggio, bancarotta e frode fiscale.

Segnalazioni sospette

In aumento anche l’attività di prevenzione in materia di riciclaggio. La base di partenza sono state le 400 segnalazioni per operazioni sospette arrivate per il 95% dal sistema bancario e per il 5% dalle categorie professionali (notai, avvocati e commercialisti). Il 27% di queste 400 segnalazioni si è conclusa con un esito positivo, cioè con la constatazione di alti profili di rischio, a riprova dell’attrattiva opaca che suscita un territorio ricco come il nostro. Sul riciclaggio internazionale è emerso il fenomeno nuovo di comunità di stranieri che cercano di aggirare le regole: questo il caso del pakistano titolare di un’agenzia di money transfer che ha eseguito venti operazioni di trasferimento di contanti in Pakistan per conto di connazionali tramite il trucchetto del frazionamento delle cifre. Ingegnoso come il truffatore seriale del quale le Fiamme Gialle hanno ricostruito il curriculum: attivo nel settore finanziario, è stato in grado di sottrarre ai propri clienti oltre 450mila euro negli anni dal 2014 al 2017.

Gel e mascherine

La crisi sanitaria connessa al Covid-19 ha visto la Guardia di Finanza impegnata nella frontiera della tutela del consumatore. Emblematico il filone dei gel igienizzanti, venduti con un ricarico del 400% da un’impresa di prodotti per la pulizia che aveva fiutato l’affare, e il filone della mascherine, con oltre 280mila mascherine sequestrate e sette persone denunciate. —

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