La malattia ha spento il sorriso di Marco

Marco Perrella morto a 35 anni

Reggio Emilia, dipendente del Credem e pallavolista del Volley San Martino muore a 35 anni: «Una grande persona, che amava la vita»

REGGIO EMILIA. Giovane padre vinto dalla malattia. No, non avrebbe voluto essere ricordato così Marco Perrella, dipendente del Credem di 35 anni, noto anche per la sua carriera pallavolistica scomparso due giorni fa, ma piuttosto con lo stesso sorriso che lo ha sempre contraddistinto. Contagioso e spontaneo, un sorriso che rimane negli occhi e nei cuori dei tanti che con lui hanno collezionato ricordi carichi di vita. Gli studi, l’amore per la famiglia, in particolare per la figlia di quindici mesi, il lavoro in banca, l’adorazione per il mare, tanto da costruire una barca con le sue mani, e la passione per la pallavolo, dalle giovanili nel Pieve Volley alle tante squadre di vertice in cui ha militato, da ultima la serie B dell’Ama San Martino: sono tanti e i più diversi gli ambiti in cui Marco si è speso, senza mai risparmiarsi.

Tra i ricordi più belli il matrimonio di un mese fa con la moglie Sara: «Ci sono uomini straordinari, di cui sappiamo troppo poco. Ci sono uomini che hanno cambiato la vita di tutte le persone che hanno conosciuto, semplicemente con l’amore e il sorriso: questo è Marco – sottolinea Sara –. Marco è una di quelle persone che si ricordano, alto, bellissimo, con un meraviglioso sorriso da donare a chiunque. Marco è una di quelle persone che entrano nel cuore con la sua generosità, la sua solarità e la sua dolcezza. Marco è un uomo, un marito, un figlio, un padre, un fratello, un amico. Marco è tutto questo e molto di più. Ama il vento e il profumo del mare, ama il legno delle barche e il sole sulla pelle, ama lo sport e la sua libertà, ama le trasferte e la pizza ma prima di ogni cosa, prima ancora di se stesso ama la sua famiglia, ama prendersi cura degli altri e non farli sentire mai soli, con una parola, una carezza, un pensiero. Marco ama la vita, con tutte le sue piccolezze, le sue gioie, i suoi ostacoli. Oggi diciamo noi a Marco che lo amiamo, che è un uomo straordinario, che lo è sempre stato e lo sarà sempre. Per sempre».


«Quando ci ha detto della sua malattia è stato il primo a sdrammatizzare dicendo di tenergli il posto per quando sarebbe guarito – commenta il presidente del Volley Ball San Martino, Verissimo Marani –. Ha continuato gli allenamenti il più possibile passando poi in panchina a dare una mano alla squadra: non ha mai mollato. La grande famiglia del San Martino avrà sempre un meraviglioso ricordo di lui e del suo entusiasmo, Marco è una grande persona che è stata e dev’essere d’esempio per tanti giovani, ricordandoci di cogliere prima di tutto la bellezza dello stare insieme tra partite, tornei e ritiri che è propria della pallavolo». I funerali si svolgeranno mercoledì 23 giugno alle 14 nella chiesa di Santo Stefano alla presenza di familiari e amici.