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Hartik si è lanciato nel canale per aiutare Sakshi in difficoltà

Hartik Sharma Kumar, il 20enne morto annegato a Crema

Gualtieri, la disperazione dei familiari del 20enne morto a Crema assieme alla 18enne La salma del giovane non è ancora libera, forse sabato si svolgeranno i funerali 

GUALTIERI. Disperazione. Lacrime. Dolore. Non sa darsi pace la famiglia di Hartik Sharma Kumar, il 20enne residente con i genitori nella palazzina di via Primo Maggio 3 a Santa Vittoria di Gualtieri, morto annegato in un canale lunedì pomeriggio a Crema assieme all’amica Sakshi Panesar, 18enne di Soncino (Cremona). I familiari sono tutti a casa di parenti che abitano di fronte alla palazzina. Il padre Dheeraj, 50 anni, operaio in un’azienda di Campegine, riesce a stare in piedi a stento ed è consolato dal fratello, dal cognato e dagli amici; la madre 48enne, casalinga, è in un’altra sala, attorniata da una decina di donne. È così che in una famiglia indiana si piange la scomparsa di un congiunto. Il difficile compito di riconoscere la salma, nella camera mortuaria di Cremona, ieri è toccato al padre del giovane e allo zio Satish Kumar. Probabile che i funerali si svolgano nella giornata di sabato. La famiglia si è affidata a una ditta di onoranze funebri di Brescia.

Il padre di Hartik assieme al sindaco Bergamini

Intanto i genitori si chiedono cosa sia andato a fare a Crema Hartik – il loro unico figlio – dato che il 20enne aveva detto che sarebbe andato a fare un giro a Reggio Emilia con alcuni amici. E ne erano certi, visto che il ragazzo ha inviato loro un messaggio: «Sono arrivato». Non era scritto dove fosse arrivato. In realtà Hartik è andato a Reggio, ma poi deve aver preso un treno per Milano per fare tappa a Crema, dove ad aspettarlo c’era Sakshi che abita a Soncino. Probabilmente i due si sono conosciuti sui social ed è nata una simpatia. Il cuore batte, i due si piacciono e scatta subito la voglia di vedersi. Per Hartik, al 4° anno di meccanica all’istituto professionale “Carrara”, e Sakshi, studentessa dell’Itis “Galileo Galilei” che domani avrebbe dovuto sostenere l'esame di maturità, era l’occasione per una appuntamento.

Tuttavia, su cosa sia avvenuto lunedì sul sentiero che costeggia il canale Vacchelli, si possono fare solo delle ipotesi. I due probabilmente non conoscevano la zona. Faceva caldo e forse hanno avuto l’dea di rinfrescarsi. Non sapevano che le acque sono piuttosto profonde, veloci e fredde. Forse la ragazza è scivolata dentro e Hartik, che non sapeva nuotare, si è gettato per salvarla. Ma la corrente li ha inghiottiti e trascinati via. È un canale maledetto dove purtroppo in passato sono avvenute altre disgrazie: chi, anche nuotatore esperto, ha sfidato la sorte, non trovando appigli in un canale con le sponde verticali in cemento armato è annegato, e chi si è salvato ha dovuto aggrapparsi a qualche ponte. L’acqua poi è gelida anche d’estate. I cremaschi chiamano il canale “il mare dei poveri”, ma la balneazione è stata vietata dal 2017.