Cambio al vertice dell’Unione la presidenza passa a Ronzoni

Luca Ronzoni, sarà il nuovo presidente dell'Unione Val d'Enza

Montecchio, l’ufficializzazione avverrà nel Consiglio di venerdì 25 giugno nella sala della rocca. Le deleghe: al sindaco di Gattatico le politiche sociali, ad Artioli la polizia locale

MONTECCHIO. Cambio al vertice dell’Unione Val d’Enza. Venerdì 25 nella sala della rocca di Montecchio si terrà il Consiglio in cui si voterà il nome del nuovo presidente dell’Unione, saranno resi noti i nuovi assetti politici dell’Unione (presidenza e ripartizione deleghe) e saranno comunicati i nomi dei vari capigruppo consiliari.

Lunedì scorso sono state depositate le nuove linee del mandato e le prospettive di organizzazione politica per il biennio 2021-23. La presidenza sarà affidata a Luca Ronzoni, sindaco di Gattatico con delega alle politiche sociali. La delega alla polizia locale e Protezione civile andrà a Germano Artioli, sindaco di Campegine. La delega alla sanità a Fausto Torelli, sindaco di Montecchio. Quella alla digitalizzazione e pianificazione territoriale a Franco Palù, sindaco di San Polo e presidente uscente dell’Unione. La delega ai servizi finanziari e personale a Francesca Bedogni, sindaco di Cavriago. Il coordinamento delle politiche educative e ambiente passerà a Paola Tognoni, vicesindaco Bibbiano. Il coordinamento delle politiche culturali andrà a Carlo Perucchetti, sindaco di Sant’Ilario. Il coordinamento delle politiche di promozione del territorio e attività produttive andrà a Luca Bolondi, sindaco di Canossa. Il capogruppo di maggioranza sarà Fabrizio Menozzi di Cavriago; il vicecapogruppo sarà Mattia Veneselli di Bibbiano.

Il presidente uscente Franco Palù


Negli ultimi tre anni l’Unione degli otto Comuni della Val d’Enza è stata scossa da due clamorose inchieste giudiziarie che hanno riguardato la polizia locale e il settore dei servizi sociali e della tutela dei minori. «Quest’ultima – spiegano in Unione – anche per le modalità e i toni con cui è stata presentata, ha comprensibilmente provocato preoccupazione e grande indignazione nell'opinione pubblica». Vicende sulle quali gli amministratori locali hanno preso posizione con fermezza: «Come sindaci dell’Unione Val d’Enza, riteniamo doveroso dar voce e risposta a questi sentimenti. Ribadiamo la piena fiducia nell’operato della magistratura, certi che le indagini in corso possano chiarire, in tempi che auspichiamo i più brevi possibili, i fatti e le responsabilità».

In relazione all’inchiesta sulla polizia locale, netta la posizione dei sindaci: «Siamo consapevoli – dissero all’epoca – che si imponga una profonda riflessione sul funzionamento dell’Unione e sul sistema dei controlli. Riflessione che deve coinvolgere tutti, collettività e forze politiche. Le Unioni dei Comuni sono organi istituiti, con legge dello Stato, per favorire la gestione associata di funzioni e servizi che i singoli Comuni, specialmente se piccoli, sono in difficoltà a gestire da soli. Può essere tuttavia che al crescere delle funzioni non sempre corrisponda una adeguata funzionalità organizzativa ed operativa. Di qui la necessità di individuare soluzioni che rendano l’ente sempre più capace di rispondere ad esigenze e richieste di una società che cambia».

Ed era stato il presidente Palù, all’inizio di quest’anno, a dare l’avvio a una serie di riorganizzazioni. «Viviamo questo anno nuovo – aveva detto – come una reale ripartenza della nostra Unione». Un 2021 che ha visto l’Unione dei Comuni tornare a pieno regime, completando diversi servizi interni. Novità cominciate dall’ultimo consiglio comunale dell’anno 2020, che ha deciso di puntare sul rinnovamento dell’organico con la nomina del nuovo revisore dei conti Giacomo Ballo, che è entrato nell’Unione subito dopo l’ultima bacchettata dal vecchio revisore dei conti sul bilancio. Dai primi di gennaio è arrivato il nuovo funzionario dei servizi finanziari, Elena Stellati. Con Stellati l’ufficio finanziario dell’Unione ha completato l’organico con altri due collaboratori finanziari in servizio da fine gennaio.È dello scorso mese la notizia dell’incarico a uno studio di ingegneria gestionale specializzato in pubbliche amministrazioni con il compito di affiancare tutti i responsabili delle funzioni conferite dai diversi comuni all’Unione, per migliorarne l’organizzazione.

È Palù a tracciare il bilancio di un biennio di fuoco. «A metà luglio lascerò la presidenza dell’Unione al sindaco Ronzoni – afferma –. Il biennio della mia presidenza non è di certo nato sotto una buona stella; ricordo come per l’Unione lo stato di emergenza sia iniziato otto mesi prima dell’arrivo del Covid: a fine giugno 2019 con lo tzunami mediatico scaturito dalle indagini dell’inchiesta sugli affidi. Siamo stati catapultati in una tempesta perfetta. Chiunque di fronte a quelle condizioni a contorno avrebbe fatto più di un passo indietro; al contrario, io e i miei colleghi sindaci della giunta ci siamo messi a testa bassa per rimettere insieme i cocci, abbiamo chiesto aiuto alla Regione, ai nostri rappresentanti. Ma quello che ci ha veramente aiutato a tener duro è stata la vicinanza e le attestazioni di fiducia ed affetto della parte sana della nostra società, dei nostri concittadini. Da neopresidente ricordo ancora con commozione – prosegue Palù – le serate alla festa Pd della Val d’Enza al parco Manara di Bibbiano. Questo ci ha dato lo spirito giusto per proseguire e iniziare la risalita verso la normalità. Abbiamo dato il massimo per mettere in piedi sia il settore finanziario che la polizia locale grazie anche all’aiuto del segretario D’Urso Pignattaro, che non finirò mai di ringraziare per l’impegno e il coraggio che ha dimostrato. Sono contento che l’Unione abbia retto anche grazie al mio impegno, oltre che a quello dei colleghi sindaci e dei dipendenti».