Riparte la seggiovia di Cerreto Laghi Stagione estiva al via dopo lo stop invernale

Terminato il collaudo, l’impianto in funzione ogni week end Giannarelli: «Da sempre qui la sicurezza è al massimo»

Ventasso. Archiviata una stagione invernale piena di neve, ma bloccata dalla pandemia e quindi praticamente da dimenticare, l’Appennino reggiano ritrova i turisti. E il caldo di questi ultimi giorni aiuta la corsa al fresco sulle vette del Crinale. Per gli impianti di Cerreto Laghi il via alla stagione estiva scatta, effettivamente, proprio da oggi: dopo il collaudo superato nelle scorse settimane, entra infatti in funzione la seggiovia che consentirà di arrivare in quota per fare belle passeggiate, magari anche in Mtb o semplicemente bersi qualcosa al rifugio.

La società di gestione TurismoAppennino ha posto come sempre la massima attenzione a tutti gli aspetti legati alla sicurezza dell’impianto. Oggi, si percepisce una certa paura diffusa tra gli utenti generata dalla tragedia del Mottarone, l’incidente sulla funivia nel maggio scorso in Piemonte dove la fune traente dell’impianto ha ceduto, causando la caduta di una delle cabine in transito, provocando la morte di 14 persone. Solo un bambino si è salvato. «Ma qui non può succedere» afferma il titolare della società proprietaria degli impianti, Marco Giannarelli. «La nostra attenzione alla sicurezza – spiega – non è un elemento di novità: è quella che manteniamo sempre, che per impianti come i nostri è altissima. Impianti che rientrano nella categoria legata anche agli sport invernali sono sottoposti a ben due collaudi ogni anno, uno prima dell’inverno e uno prima dell’estate, e in più abbiamo moltissimi controlli da parte della Motorizzazione. Quello che è successo sul Mottarone ha molti aspetti contraddittori, ci sono stati elementi fondamentali per la sicurezza che sono stati trascurati, come sta emergendo. Qui da noi siamo assolutamente certi della sicurezza, ma comprendiamo che tra le persone questa tragedia abbia instillato paura». «Vorremmo chiedere di darci fiducia, ma sappiamo che non sarà semplice – conclude Giannarelli – Quello che è accaduto comporta un danno consistente a tutto un comparto turistico, che in Italia è molto rilevante. Per questo sarà importante chiarire rapidamente quali sono state le cause. Noi intanto apriamo, lo ripeto, in massima sicurezza, fino a metà luglio tutti i weekend, e da metà luglio per tutto agosto tutti i giorni».


«L’ultimo inverno è stato difficilissimo, completamente saltato a causa della pandemia – ammette – ora questo incidente proprio non ci voleva. Puntiamo molto sulla stagione estiva per poter sopravvivere e guardare al futuro, quindi speriamo che la gente arrivi numerosa». —

L.T.

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