Da oggi tre nuove strutture migliorano l’area sportiva

Si tratta della copertura a vela della tribuna, il campo calcio a 5 in erba sintetica e un percorso per il fitness all’aperto. Alle 18 in via Morandi l’inaugurazione

SAN MARTINO IN RIO. San Martino in Rio amplia la dotazione impiantistica della nuova area sportiva. Oggi, lunedì 21 giugno, alle 18, allo stadio di via Mondiali dell’‘82, verranno inaugurate tre nuove strutture: la copertura della tribuna, il campo in erba sintetica per calcio a 5 e il percorso per attività fitness all’aperto.

Saranno presenti Andrea Rossi, deputato commissione regionale Scuola, cultura e sport e Giammaria Manghi, capo di gabinetto della Giunta regionale Emilia Romagna e Alessandro Massai dell’istituto per il Credito sportivo.


Si tratta di un intervento da 500mila euro che ha beneficiato del contributo della Regione e del Credito sportivo. In particolare, delle tre nuove strutture, la più spettacolare è la copertura a vela, in acciaio, progettata dallo studio Esatecna dell’architetto Guido Tassoni e ingegnere Marco Poli che va ad abbracciare la tribuna. Oltre al nuovo campo da calcio a 5, è sicuramente innovativo per San Martino, il percorso fitness all’aperto: si tratta di 8 postazioni, tra cui alcune panche, strutture per balzi, parallele, e una work-station, posizionate lungo via Mondiali dell’‘82 grazie alle quali i cittadini potranno fare attività per il proprio benessere fisico.

Si amplia ulteriormente un progetto che ha visto nel 2015 l’inaugurazione del campo da calcio a 11 in erba sintetica di ultima generazione e della tribuna con spogliatoi e che prevede nell’area sud-est del paese lo sviluppo di tutte le attività legate al calcio.

L’inaugurazione terminerà con una partita mista tra i ragazzi dell’Under 16 della Us Sammartinese e la nazionale italiana calcio amputati, allenata dal mister Vergnani.

Entusiasmo viene espresso dal sindaco Paolo Fuccio che così commenta: «Sono molto felice di questa giornata, importante per San Martino in Rio e i suoi bambini, le famiglie, gli atleti e i tifosi, che da oggi possono beneficiare di nuove strutture per il loro benessere, per vivere lo sport insieme e per tifare la Sammartinese. Ci siamo impegnati a portare a termine queste strutture, lo avevamo promesso e così è stato fatto. Quella che abbiamo ora, è una immensa area verde in cui i sammartinesi possono incontrarsi, giocare e stare bene. Lo sport è fondamentale come la scuola per un ritorno alla vita e alla socialità dei nostri tanti giovani. In bocca al lupo, dunque, a tutti coloro che ritornano sui campi. Grazie alla Us Sammartinese che è stata parte attiva in questo progetto; una società improntata al futuro, all’inclusione e all’integrazione per permettere a tutti di fare sport, praticando e condividendo tutti i valori fondamentali che contraddistinguono le associazioni di volontariato presenti nel nostro paese».

E Luisa Ferrari assessore allo Sport aggiunge: «Vorrei sottolineare il rapporto, sempre di confronto e condivisione, tra la società, l’amministrazione e l’ufficio tecnico del Comune. Questa non è una cattedrale nel deserto, ma un insediamento sempre in evoluzione per il futuro dello sport e della vita sociale della nostra comunità».

Mentre Filippo Semellini, membro del comitato organizzatore della Us Sammartinese, dà il benvenuto alla nazionale calcio amputati con queste parole: «Questo evento è la tappa di un percorso, non un punto di arrivo. Lo sport è e deve essere baluardo di inclusività, di coesione sociale e di lotta ad ogni tipo di discriminazione. Proprio dallo sport, in tutto il suo magnifico potenziale, devono districarsi i valori cardine della nostra comunità». —

M.P.

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