La direttrice Ausl: «A Reggio Emilia arrivati i primi green pass. Una buona notizia»

Cristina Marchesi: «Il ministero ha gli elenchi dei vaccinati». Negli ospedali calano i pazienti Covid, aumentano gli altri

REGGIO EMILIA. «In provincia di Reggio Emilia stanno arrivando i primi green pass vaccinali e questa è sicuramente una buona notizia». Lo ha annunciato ieri la direttrice generale dell’Ausl Cristina Marchesi nel corso di una conferenza stampa. «Ho ricevuto io stessa un sms del ministero della Salute che mi annunciava che il green pass era disponibile».

Nel messaggio inviato c’è un codice numerico e un link a cui collegarsi, dove viene chiesto di inserire le ultime otto cifre della tessera sanitaria. Poi si potrà scaricare il documento. Il green pass sarà inviato anche a chi ha fatto una sola dose del vaccino, ma sarà temporaneo fino alla somministrazione della seconda.


Dove si scarica

Il certificato si scarica dal sito www.dgc.gov.it, tramite il fascicolo sanitario elettronico o le applicazioni per cellulari Io e Immuni.

Chi non dispone di strumenti digitali (computer o smartphone) potrà rivolgersi al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o in farmacia.

Il certificato attesta un risultato negativo al test molecolare/antigenico; la guarigione o l’avvenuta vaccinazione.

«Alcune settimane fa abbiamo mandato al Ministero gli elenchi dei vaccinati con i numeri di telefono e tutto è andato talmente bene che già ieri sono arrivati i primi sms», ha commentato soddisfatta la direttrice Marchesi.

Il certificato ha validità di 48 ore per chi ha fatto il tampone e di nove mesi per chi ha finito il ciclo o ricevuto il vaccino monodose di Johnson & Johnson.

Per la prima dose dei vaccini che ne richiedono due, la certificazione sarà generata dal 15° giorno dopo la somministrazione e avrà validità fino alla dose successiva.

Libertà di movimento

Il certificato Covid digitale dell’Unione Europea sarà accettato in tutti gli Stati membri.

Contribuirà a far sì che le restrizioni attualmente in vigore possano essere revocate in modo coordinato.

In caso di viaggio, il titolare del certificato dovrebbe, in linea di principio, essere esonerato dalle restrizioni alla libera circolazione

Sono oltre 400.000 i reggiani vaccinati, di cui 275.148 con una sola dose e e 134.420 con entrambe.

Pronto soccorso

Il direttore del presidio ospedaliero Giorgio Mazzi, ieri ha fatto il punto sull’andamento dei ricoveri per Covid ed altre patologie. «La pandemia sta esaurendo il suo impatto sulla componente ospedaliera – ha detto Mazzi –. Sta invece riaffiorando tutta la domanda di ricovero per patologie non Covid».

Al pronto soccorso questa settimana la media giornaliera di accessi è stata di 463, contro i 437 di quella precedente. Il 7 giugno si sono registrati oltre 500 accessi. La percentuale di positivi tra chi accede al pronto soccorso si colloca al 3,5%. Rispetto al giugno scorso il numero di positivi tra chi si reca al pronto soccorso è sceso di molto: un anno fa la percentuale era superiore del 10%. Gli accessi complessivi però erano inferiori mediamente di 130-140 unità rispetto ad oggi.

Dunque, al Santa Maria si assiste a un’impennata di accessi per le patologie non Covid, «soprattutto per patologie di media bassa gravità», spiega il dottor Mazzi, «e questo ci dispiace perché allunga i tempi per completare l’iter diagnostico».

Negli ospedali i pazienti Covid ricoverati sono scesi dai 37 della scorsa settimana ai 24 di questa, a fronte di 88 posti letto disponibili.

Nelle terapie intensive (rianimazione e pneumologia) si è passati da una media di 11 ricoverati a 9 di questa settimana.

La pandemia è dunque in fase di ritirata, anche se non è il caso di abbandonare di già le normali misure di prevenzione che abbiamo imparato ad adottare in questi mesi (mascherine, distanziamento inter-personale e igienizzazione delle mani). —

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