Ad Arceto nasce il bosco della scuola Corradi pensato con i bambini

Venerdì il taglio del nastro alla presenza del sindaco e delle autorità cittadine. Nasciuti: «Dimostra la nascita di una nuova sensibilità» 

SCANDIANO. È stato inaugurato venerdì il bosco della scuola dell’infanzia “Corradi” di Arceto, presso l’area sportiva della parrocchia adiacente alla scuola. «Un bellissimo progetto che testimonia come stia nascendo nelle nostre insegnanti, che ringraziamo, e nei nostri bambini una nuova consapevolezza ambientale e un’attenzione a temi così centrali per il nostro futuro come la messa a dimora di nuovi alberi» commenta il sindaco Matteo Nasciuti e la vice Elisa Davoli. «L’idea di dare vita ad un piccolo bosco è nata in seguito a quanto raccontato dal sindaco durante la sua visita alla nostra scuola» racconta Giuliana Sazzi della scuola infanzia parrocchiale Sebastiano Corradi della parrocchia di Santa Maria Assunta in Arceto.

È stata individuata nell’area sportiva parrocchiale una zona confinante con il giardino della scuola, un luogo ideale, adatto e utilizzabile per realizzare un ulteriore spazio esterno, ma con caratteristiche diverse. Dall’inverno 2021 è stata interpellata Debora Lervini del CEAS Terre Reggiane-Tresinaro Secchia per avere pareri e indicazioni sul tipo di piante e come reperirle anche attraverso il Progetto della Regione Emilia Romagna “Radici per il futuro”. È stata fatta la proposta alla gestione della scuola e della parrocchia che ha approvato l’utilizzo dell’area per la realizzazione del progetto. Tale area sarà recintata per permettere un utilizzo sicuro durante l’anno scolastico, ma non esclusivo perché il verde è un bene prezioso da condividere nella comunità.


Il progetto di realizzazione del bosco vedrà come protagonisti prima di tutto i bambini e le bambine della scuola. Già dallo scorso anno scolastico esiste una collaborazione attiva con Villa Valentini di Scandiano per la realizzazione di progetti laboratoriali, di ricerca, di osservazione, di narrazione. È stata interpellata Giovanna Zanetti (referente degli operatori) per avviare una collaborazione alla realizzazione del bosco.

Si è partiti dallo studio dell’area fatto dal geometra della scuola, Elio Annovi, si è proseguito con la proposta di alcuni progetti presentati dall’atelierista Napoleone Villani al collegio delle insegnanti che hanno riportato idee e sottolineato le “necessità” dei bambini e delle bambine. Sono stati piantati una quercia, un cercis siliquastrum (Albero di Giuda), un acero campestre, un ciliegio da fiore, un pero da fiore, un prunus cerasifera (Mirabolano).

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