Viaggio in e-bike lungo la via Vandelli Impresa di 5 amici

I cinque amici all’arrivo davanti palazzo ducale a Massa

Castellarano, l’antica strada commerciale collega Sassuolo a Massa. In tre giorni il gruppo è arrivato felicemente a destinazione

CASTELLARANO. Percorrere la via Vandelli, l’antica strada commerciale che unisce Sassuolo a Massa costruita fra il 1731 e 1758 e che rappresentava lo sbocco al mare dell’antico Stato Estense, con la bicicletta elettrica. Una sfida che ha coinvolto un gruppo di amici di Castellarano e Sassuolo, che sono riusciti con grande soddisfazione ad arrivare a meta. Si tratta di Lorenzo “Lollo” Chirico, Enrico “Enri” Duri, Stefano “Chetti” Marchetti, Marco “Spalla” Spallanzani,Fabio Mucci.

In soli tre giorni, dall’11 al 13 giugno scorsi, partendo da palazzo ducale a Sassuolo sono riusciti ad arrivare al palazzo ducale di Massa. Giornalmente hanno percorso una media di sessanta chilometri con dislivelli di oltre duemila metri fra le salite e le discese di un ambiente montano ripido e impervio come quelle delle pendici del Monte Tambura dove la strada raggiunge la sua quota maggiore a 1.634 metri sul livello del mare. È stata una sorta di piccola impresa per il gruppo di ciclisti perché di solito il tragitto con le e-bike necessita minimo di quattro o sei giorni.

I ciclisti lungo la via Vandelli

La performance è stata possibile grazie alle collaborazioni delle guide di Stray Dogs, un’associazione che organizza escursioni sulla via Vandelli ed è composta da giovani dell’appennino tosco-emiliano. Con il gruppo c’erano le guide Stray DogsNicola Biondi, Jacopo Ori e Carlo Rigoni.«Grazie alle guide abbiamo conosciuto e visto dei posti fantastici – spiega Lorenzo Chirico – ed è un esperienza che possono fare tutti sia con le bici elettriche che a piedi, ovviamente in tempi diversi rispetto a quelli che abbiamo fatto noi. L’Appennino e le Apuane hanno dei paesaggi mozzafiato e veramente unici».

La via Vandelli venne realizzate con tecniche uniche e ancora oggi ritenute all’avanguardia perché dopo quasi trecento anni è ancora percorribile per molti tratti e con i suoi 170 chilometri che attraversano le zone più impervie dell’Appennino e delle Alpi Apuane rappresenta per gli escursionisti una vera e propria tappa miliare da affrontare almeno una volta nella vita. Il gruppo di amici lo ha fatto con la e-bike ed è stata una bella soddisfazione. —