Messa in sicurezza dell’ex chiesa: i lavori finiranno entro dicembre

Sant’Andrea tornerà a essere un luogo di mostre e cultura. Il sindaco: «Piazza Cavallotti sarà il salotto del paese»

GUALTIERI. Transenne e ponteggi sul maestoso edificio dell’ex chiesa di Sant’Andrea, in piazza Cavallotti, uno dei salotti della città, seconda solo a piazza Bentivoglio, per i lavori di messa in sicurezza per i danni provocati dal sisma del 2012. L’intervento sull’edificio chiuso al pubblico da ormai otto anni e annunciato dal sindaco Renzo Bergamini nei mesi scorsi, è finalmente partito.

«Si tratta – spiega – di un cantiere, affidato alla ditta Tamagni di Boretto che ha vinto l’appalto, nel quale si provvederà a consolidare le strutture, murarie e della copertura, eliminando le profonde lesioni provocate dal sisma per fare sì che l’edificio torni a essere agibile. Nell’ambito dell’intervento finanziato al 90 per cento con i fondi regionali per la ricostruzione, aggiungerà qualcosa il Comune per mettere a posto la pavimentazione ormai troppo sconnessa».


Complessivamente si tratta di un intervento da circa 400.000 euro che restituirà alla città uno dei monumenti più antichi e di valore storico e architettonico. L’ex chiesa di Sant’Andrea, infatti, è stata edificata come cappella nel IX secolo. Più volte ricostruito e rimaneggiato, l’edificio ha preso la veste attuale nel 1738 data dell’ultima edificazione per volontà dei frati francescani con l’aiuto del duca Rinaldo d’Este. Dal 1795, dopo la chiusura dell’ultimo convento, la chiesa è diventata a uso civile e con l’Unita D’Italia è diventata proprietà del Comune.

«Recuperare questo monumento e restituirlo ai cittadini è un dovere» dice Bergamini che su piazza Cavallotti punta anche per la promozione turistica della città. «Stiamo infatti assistendo – spiega il sindaco – a una rinnovata ondata di interesse per gli edifici che affacciano sulla piazza. Se prima i proprietari pensavo a investire su nuove costruzioni dove andare a vivere, abbandonando il centro storico, ora invece assistiamo a un’inversione di tendenza». «Evidentemente – prosegue Bergamini – i fondi dei bonus facciata messi a disposizione di chi ristruttura e il superbonus dello Stato per lavori di recupero e di rigenerazione energetica, hanno fatto da miccia a una serie di interventi sulle facciate e all’interno dei palazzi che stanno riqualificando, nel suo complesso, quell’intera porzione di centro storico».

Una volta che anche la chiesa di Sant’Andrea tornerà antichi splendori – i lavori dovrebbero essere ultimati entro dicembre di quest’anno – «la piazza potrà essere promossa tra le bellezze del paese», è convinto il primo cittadino. Quando l’edificio sarà riaperto tornerà alle funzioni che aveva prima del sisma: un luogo per mostre e cultura, aperto alla città e ai turisti. —

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