Lavori sul corso dell’Enza nuovi canali e ripuliture

Gli interventi sono finanziati dalla Regione per 1,3 milioni e realizzati da Aipo Interesseranno il tratto tra i ponti di Montecchio e di San Polo d’Enza

VAL D’ENZA. Parte il cantiere da 1 milione 300 mila euro sull’Enza per migliorare il deflusso delle acque tra il ponte di Montecchio e il ponte di San Polo d’Enza.

Le opere finanziate dalla Regione Emilia-Romagna verranno realizzate da Aipo. In particolare, si tratta di interventi per la riqualificazione morfologica lungo il fiume Enza tra i due ponti.


Ieri mattina a Traversetolo (Parma) sono stati presentati i lavori alla presenza di Irene Priolo, assessore regionale alla Sicurezza territoriale e presidente dell’Agenzia interregionale del fiume Po, insieme al segretario dell’Autorità di bacino del fiume Po Meuccio Berselli. Hanno partecipato anche il consigliere regionale Fabio Ranieri, il sindaco di Montechiarugolo Simone Dall’Orto, e i due sindaci della Val d’Enza, Fausto Torelli di Montecchio e Franco Palù di San Polo.

L’obiettivo dell’intervento che si dovrebbe concludere nell’arco dei sei mesi, è di migliorare la capacità di laminazione naturale del corso d’acqua in un tratto privo di arginatura e in un contesto di elevato valore naturalistico.

Sono previsti la riattivazione di canali secondari all’interno dell’alveo, il ripristino e la sistemazione dei profili sponsali più esposti all’erosione attraverso il riutilizzo del materiale dello scavo; il prolungamento di un pennello esistente in massi lungo la sponda sinistra all’altezza dell’area naturalistica Cronovilla; il completamento dell’intervento in corrispondenza dell’ippodromo di Montechiarugolo con il ripristino della sponda sinistra in erosione e il taglio della vegetazione.

Tre i Comuni con zone interessate ai lavori: San Polo d’Enza, nell’area di Cronovilla, ossia il tratto del fiume Enza lungo 3 chilometri posto a valle del capoluogo; l’area di Tortiano nel Comune di Montechiarugolo (area a monte del ponte della Sp 28) in confine tra i Comuni di Montechiarugolo e quello di Montecchio Emilia.

I lavori prevedono a San Polo, nell’area di Cronovilla, l’apertura di sei canali secondari, due di essi serviranno per deviare il flusso idrico. Parte del materiale di scavo, verrà riutilizzato per la costruzione di due tratti di sponde sinistre in erosione rispettivamente di 130 e 170 metri.

Il materiale di scavo ricavato dal primo lavoro sarà posto a valle della traversa del ponte di San Polo che permetterà alla corrente fluviale di svolgere un naturale rimodellamento dell’alveo della valle. Sarà inoltre, potenziato e prolungato di circa 10 metri un lato della sponda sinistra.

A Tortiano, Montechiarugolo, si prevede l’apertura di un canale secondario, rispetto all’attuale andamento dell’alveo di magra, per allontanare la corrente dalla sponda sinistra interessata da erosione.

Con questo intervento viene completata la riqualificazione morfologica del tratto fluviale a valle del ponte di San Polo d’Enza operando sui tratti più critici.

A Montecchio i lavori completeranno un intervento realizzato nel 2020 lungo il fiume Enza, all’altezza del ponte tra Montecchio e Montechiarugolo con opere di escavazioni dei canali secondari oltre il taglio della vegetazione.

Con l’apertura dei nuovi canali si intende, inoltre, proseguire con il doppio obiettivo di riduzione del rischio idraulico e del recupero morfologico con il miglioramento delle condizioni di deflusso del corso d’acqua tra il ponte di San Polo d’Enza e quello di Montecchio Emilia. —

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