Il comandante Musiari lascia la polizia locale «È una scelta di vita»

Gianfranco Musiari, comandante della polizia locale della montagna fino al 30 giugno

Castelnovo Monti, una decisione inattesa per il corpo dell’Unione montana Lui: «Troppo stress. Ho chiesto altre mansioni d’ufficio»

CASTELNOVO MONTI. Una scelta di vita, anche piuttosto coraggiosa e controcorrente. È quella di Gianfranco Musiari, comandante della polizia locale dell’Unione montana dei Comuni dell’Appennino reggiano, che comprende i territori di Canossa, Carpineti, Casina, Castelnovo Monti, Toano, Ventasso, Vetto e Villa Minozzo.
Musiari ha deciso che il 30 giugno sarà il suo ultimo giorno da comandante. Una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno e che qualcuno ha interpretato come dimissioni a seguito di dissidi con i colleghi. Lui, invece, sostiene tutt’altro. «In tutte le società ci sono accordi e disaccordi, che incidono sulle decisioni, ma fondamentalmente la mia è una scelta di vita. Inoltre non si tratta affatto di dimissioni. Ho chiesto di venire destinato a mansioni di ufficio.

Per stare più tranquillo e dedicare più tempo a me stesso e, soprattutto, a mia figlia. Sono vedovo e lei, a 19 anni, ha ancora bisogno di me» spiega.Il comando, che ricopre dal 24 settembre del 2018, in oltre un anno e mezzo di servizio è stato impegnativo, sotto molti punti di vista. Musiari ha ricoperto il suo ruolo con estrema professionalità e precisione. Questo gli viene riconosciuto da più parti. La stima ottenuta è tanta. «È stato per me un periodo molto stressante e ho deciso che ora è il momento di fermarmi», precisa lui. «Come da regolamento dell’Unione, l’incarico decade con la scadenza dell’attuale presidenza, che, una volta rinnovata, provvederà alle nuove nomine – spiega poi –. Ho chiesto semplicemente che non mi venga rinnovato l’incarico, ma continuerò ad essere dipendente dell’Unione».


Musiari, 50 anni, diplomato tecnico industriale, dopo altre esperienze lavorative ha iniziato nel 1997 la carriera di agente di polizia municipale a Fornovo di Taro dove, dopo soli tre anni, è diventato responsabile di alcune mansioni; per passare poi in mobilità volontaria al Comune di Castelnovo Monti: qui è stato assistente di polizia municipale, un ruolo svolto poi nel Comune di Viano, dal 2005 al 2007; per poi divenire ispettore di polizia municipale e ispettore capo nel 2012, ruolo che manterrà anche nell’Unione Tresinaro Secchia. Nel 2018, dopo un periodo a Carpineti, l’incarico di responsabile del Servizio per l’Unione montana.