Addio ad Alberto Ghidini, la cultura era la sua vita

Alberto Ghidini

Correggio, ha trascorso tutta la sia vita nelle istituzioni culturali della città: biblioteca, museo civico, associazioni, Il sindaco Malavasi: "Punti di riferimento per la cultura cittadina"

CORREGGIO.. Della biblioteca ha fatto un luogo aperto, dove prendere, sfogliare libri e riviste, appassionarsi e poi prenotare. Prima era il contrario. Ha scritto libri, si è interessato della cultura e della storia della città. Per dirla con le parole della sindaca Ilenia Malavasi: «È stato un punto di riferimento per la cultura cittadina». A 91 anni si è spento Alberto Ghidini, ex bibliotecario della struttura comunale, per tanti anni direttore e responsabile degli istituti culturali di Correggio. L’ultimo saluto a Ghidini verrà fatto alle 10,15, di venerdì 18 giugno con partenza dalla camera mortuaria dell’ospedale di Correggio, per la basilica di san Quirino. Dopo la funzione funebre il corteo proseguirà per il cimitero dove avverrà la sepoltura.

Ghidini che lascia la moglie Elena e i figli Massimo e Annarita, ha trascorso tutta la sia vita nelle istituzioni culturali della città: biblioteca, museo civico, associazioni, lasciando un’impronta forte sull’organizzazione e sul modo di fruire la cultura. Appassionato anche di cinema ha collaborato con il registra correggese Vittorio Cattafavi su una produzione per la Rai sulla città.

«Uomo di grande e vasta cultura, dalla biblioteconomia al cinema, dalla storia dell’arte al teatro – lo ricorda la sindaca– ha sempre partecipato, anche a livello nazionale, al vivace dibattito culturale e professionale degli anni ’70 e ’80. Convinto assertore delle necessità di integrazione dei diversi servizi, durante la sua direzione gli istituti culturali hanno da un lato consolidato il loro fondamentale ruolo di tutela, conservazione e valorizzazione della memoria locale, dall’altro si sono aperti ad innovazioni che sono oggi considerate ordinarie, ma che all’epoca sono state certamente “pioneristiche”: si deve a Ghidini, per esempio, l’introduzione nella nostra biblioteca dello “scaffale aperto” e dei materiali non librari».

È stato co-fondatore della Società di Studi Storici, ha pubblicato decine di saggi su svariati argomenti e protagonisti della storia locale, compreso il più recente pubblicato sulla guida “Correggio dei Principi”, presentato in Comune il 4 giugno scorso.