«Francesco, capo a Brescello e Parma legato ad altri boss»

Per la Dda di Bologna sarebbe di primo piano il ruolo ’ndranghetista di Francesco Grande Aracri come «promotore, capo e organizzatore, con specifico riferimento al territorio di Reggio Emilia e in particolare di Brescello, ma anche di Parma – si legge nel capo d’imputazione – ed in costante sinergia con gli altri vertici del sodalizio».