Maxi giro di auto intestate fittiziamente, scattano altre due denunce

Correggio, l'anno scorso i carabinieri avevano denunciato un 38enne calabrese, residente in provincia di Bergamo che risultava proprietario di un'ottantina di veicoli. Proseguendo le indagini i militari hanno denunciato altri due complici, una donna di 39 e un uomo di 30 anni

CORREGGIO. Nuova svolta nelle indagini condotte dai carabinieri di Correggio inerenti intestazioni fittizie di numerose autovetture. Già lo scorso anno gli uomini dell’Arma, a seguito degli sviluppi investigativi connessi al furto di un costoso orologio avvenuto ad agosto ai danni un correggese, furto per il quale era stata poi identificata e denunciata l’autrice, erano venuti a capo di un grosso giro di autovetture fittiziamente intestate ad un 38enne di origini calabresi e abitante in provincia di Bergamo. Le auto, un'ottantina, venivano rivendute  o comunque usate per commettere altri reati.

A carico dell’uomo, che intascava un compenso per ogni singola intestazione, era scattata una denuncia per favoreggiamento e per falsità ideologica oltre a sanzioni amministrative per complessivi 43.250 euro. La prosecuzione delle indagini, anche grazie ad una minuziosa analisi dei contatti telefonici, ha consentito di individuare due complici dell’uomo già indagato. Si tratta di una donna 39enne e di un uomo 30enne anche loro abitanti in provincia di Bergamo.

I due, talvolta con la diretta complicità del 38enne e talvolta a sua insaputa, avevano raggirato due agenzie di pratiche auto della bergamasca al fine di ottenere la fittizia intestazione dei veicoli poi ceduti per la commissione di reati. Per i due, al termine degli accertamenti, è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Bergamo dinanzi alla quale dovranno rispondere del reato di falsità ideologica in concorso.