Assalto al portavolori, è l’inferno sull’A1. I testimoni: "Prima gli spari, poi le fiamme"

Rapinatori armati spargono chiodi per bloccare un furgone portavalori Prima sparano poi incendiano auto e camion ma fuggono senza bottino

MODENA  È l’inferno quello che si è scatenato ieri sera sull’autostrada del Sole, fra Modena e Bologna. Una banda armata di fucili ha dato l’assalto a un furgone portavalori diretto verso sud, mettendo in atto un’operazione di stampo militare, secondo una tecnica utilizzata anche in altre occasioni.

Assalto al portavalore in A1, fuoco e spari: il video


Erano le 20.20 quando fra i caselli di Modena sud e Valsamoggia la banda è entrata in azione per bloccare il traffico su entrambe le carreggiate. La prima mossa è stata spargere chiodi, in modo da bloccare il furgone e i mezzi vicini. Ma mentre alcuni fra i banditi tentavano di mettere le mani sul bottino all’interno del mezzo blindato, alcuni complici provvedevano a creare un diversivo, in modo da portare il caos completo sull’autostrada e rendere ancora più difficile l’intervento delle forze dell’ordine. Alcuni automobilisti sono stati costretti a fermarsi di fronte alle armi spianate; una volta scesi, i rapinatori hanno dato fuoco alle loro macchine. Una colonna di fumo nero era ben visibile a chilometri di distanza.



Sempre sotto la minaccia delle armi, due camionisti sono stati costretti a intraversare i loro mezzi pesanti, uno sulla corsia sud e l’altro su quella opposta: arrivare in quel tratto dell’autostradale del Sole a quel punto era impossibile. Anche uno di questi camion è stato dato alle fiamme.

LA TESTIMONIANZA  Viaggiava da Bologna verso Modena Sud, pronto a tornare a casa quando si è trovato coinvolto nell’assalto armato. «Non ho ancora capito dove si trovasse il portavalori, ma tutto è avvenuto in poco tempo», inizia così il racconto di uno degli automobilisti coinvolti loro malgrado nel colpo. «Ho visto le auto davanti a me rallentare e così mi sono spostato di corsia per occupare quella meno trafficata – ricorda – Ho guardato davanti a me e in pochi istanti mi sono reso conto che un camion si è fermato e ha innescato una retromarcia a tutta velocità, colpendo quelli che lo seguivano. Non è stato facile capire cosa stesse accadendo, poi ho iniziato a sentire delle raffiche di spari, credo sparassero agli pneumatici perché si sentivano le esplosioni».

L’automobilista, a quel punto, ha scelto di tutelarsi e trovare il modo più naturale per proteggersi. Si è abbassato, cercando di evitare di rimanere esposto mentre gli spari continuavano e soprattutto altri automobilisti, quelli più vicini ai camion, sono stati fatti scendere dalle vetture. «Ho notato che hanno incendiato i loro mezzi, non bastavano i camion posizionati di traverso ma anche le auto sono state utilizzate per bloccare qualsiasi passaggio in autostrada. Poi non so cosa sia successo, credo che i rapinatori siano fuggiti, non so in che modo e non saprei neppure dire in quanti fossero. Piano piano, senza più i colpi di mitra, abbiamo tutti rialzato la testa e siamo usciti dalle nostre auto. È stata una cosa choccante, difficile anche da raccontare e da descrivere»

LE ARMI  La banda di rapinatori ha puntato tutto sulle armi e sulla forza di intimidazione. Alcuni testimoni ieri sera parlavano chiaramente di numerosi colpi sparati e addirittura di alcune esplosioni, forse nel tentativo di aprirsi un varco verso il bottino. Non vi sarebbero però stati feriti.


In quello che pareva un piano di battaglia però qualcosa è comunque andato storto, perché la banda è stata costretta ad allontanarsi dal furgone portavalori senza riuscire a portare via nulla. La circostanza è stata confermata in tarda serata dalla questura di Bologna. Uno fra i pochi elementi certi è che i rapinatori sono scappati in direzione sud, secondo alcuni servendosi di un furgone bianco, secondo altri con due auto, sempre di colore bianco.

Subito dopo l’allarme, la polizia stradale sfruttando tutti i varchi è riuscita ad arrivare al punto dell’assalto, facendo avvicinare anche i vigili del fuoco che hanno prima spento il camion e le auto in fiamme e poi hanno bonificato l’asfalto dell’autostrada dai grossi chiodi gettati dai rapinatori. Intanto si scatenava una caccia all’uomo nella quale sono state impegnate tutte le forze dell’ordine, considerando la gravità dell’episodio criminale.

L’assalto al furgone portavalori ha di fatto tagliato l’Italia in due, fermando il traffico sull’autostrada del Sole. Migliaia di auto e camion si sono riversate sulle strade secondarie, provocando una serie infinita di ingorghi. —

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