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Reggio Emilia entra in “zona bianca”. Da stasera niente coprifuoco

Torna la possibilità di organizzare tavolate all’esterno. In palestra si può fare la doccia. Resta l'obbligo di mascherina e distanziamento

REGGIO EMILIA. Da oggi Reggio e tutta l’Emilia-Romagna entrano in “zona bianca”. Una notizia che riempie il cuore di gioia, ma al tempo stesso non deve fare abbassare la guardia perché l’emergenza Coronavirus non è ancora finita.

L’appello arriva direttamente da Cristina Marchesi, direttrice generale dell’Ausl reggiana: «Non possiamo cantare vittoria – avverte – Ci siamo già passati un anno fa da una situazione simile. Dobbiamo ricordarci tutti di osservare le regole che man mano arriveranno. È faticoso ma le restrizioni si stanno pian piano allentando». In vigore restano l’obbligo del distanziamento interpersonale di almeno un metro, l’utilizzo della mascherina, l’igienizzazione delle mani e il divieto di assembramento. Ecco cosa cambierà.


COPRIFUOCO

La prima regola a cambiare, anzi proprio a decadere, è quella relativa al coprifuoco. Se fossimo rimasti in “zona gialla” avremmo dovuto aspettare fino al 21 giugno per poter stare fuori tutta notte, invece con l’ingresso in “zona bianca” il coprifuoco è abolito già da stasera. Ci si può spostare senza limiti di orario verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute oppure se si è in possesso del Green pass. Si può anche entrare nelle “zone gialle” senza doverne giustificare il motivo, ma rispettando le restrizioni di orario e quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate.

AMICI E PARENTI

In “zona bianca” si può far visita a parenti o amici senza limiti di orario né nel numero di persone che si spostano. Le visite in “zona gialla” devono invece concludersi facendo rientro alla propria abitazione entro la mezzanotte. In “zona gialla” resta il limite delle quattro persone (esclusi i figli e le persone disabili).

IN AUTO

È possibile salire in auto con persone non conviventi purché siano rispettate le seguenti misure: presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti di indossare la mascherina.

SECONDE CASE

Si può sempre fare rientro nella propria seconda casa, se in zona bianca o gialla. Si può fare rientro alla propria seconda casa situata in zona arancione o rossa solo dimostrando di avere “guadagnato” il diritto di recarvisi prima del 14 gennaio (ad esempio contratto di affitto). In questo caso l’abitazione deve essere disabitata e vi si possono spostare solo persone appartenenti allo stesso nucleo familiare convivente.

BAR E RISTORANTI

In “zona bianca” bar, ristoranti e tutte le altre attività di ristorazione sono aperti anche alla sera e al chiuso, senza limiti di orario. La grande novità è che mentre al chiuso si potrà stare in sei al tavolo, all’aperto non ci saranno limiti. Si deve sempre osservare il distanziamento interpersonale e bisogna indossare la mascherina quando ci si sposta all’interno del locale. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio.

SHOPPING

In “zona bianca” è sempre consentito fare acquisti nei negozi e centri commerciali: decade la chiusura obbligata durante il fine settimana e nei giorni festivi per i negozi che si trovano nei centri commerciali.

PALESTRE E PISCINE

Palestre e piscine al chiuso sono aperte, e ora si potrà anche usare le docce. In “zona bianca” riaprono anche piscine termali, centri natatori e centri benessere e termali. Così come i parchi a tema, le sale gioco, i bingo e i casinò.

DISCOTECHE

In “zona bianca” potranno riaprire anche le discoteche, ma non si potrà ballare. I locali potranno essere usati solo per servire aperitivi, cene e cocktail. Per ballare bisognerà aspettare il via libera del governo, che sta ancora decidendo come muoversi. Le ipotesi sul tavolo riguardano le riaperture da luglio con Green pass e il mantenimento della mascherina.

MATRIMONI E FESTE

Via libera ai banchetti e alle feste di nozze senza limiti di invitati per le cerimonie. Gli ospiti dovranno però essere in possesso del Green pass. L’ultimo decreto spiega come avere la “certificazione verde”: la si ottiene avendo completato il ciclo vaccinale, oppure a 15 giorni dalla prima dose o con un certificato di guarigione dal Covid (che dura sei mesi). In alternativa serve un referto con risultato negativo di un tampone eseguito nelle 48 ore precedenti l’evento. Gli sposi dovranno mantenere l’elenco dei partecipanti per 14 giorni. —



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