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Pfizer per tutti all’open day di Palazzo Greppi. Nessuna disdetta

Open day a palazzo Greppi a Gulatieri

Gualtieri, doveva essere somministrato J&J poi il cambio all’ultimo. Il prossimo appuntamento sarà il 20 giugno a Correggio

GUALTIERI. Non ci sono state rinunce da parte delle persone che si sono prenotate nei giorni scorsi per la vaccinazione anti-Covid19 in occasione dell’open day al centro vaccinale di Santa Vittoria di Gualtieri. Nell’hub istituito in un ampio salone di palazzo Greppi, per tutta la giornata di ieri le operazioni si sono svolte nel massimo ordine e nella più totale tranquillità. Nonostante il giorno precedente l’Ausl avesse comunicato la sospensione per gli under 60, in via precauzionale, dei vaccini Astra Zeneca e Johnson & Johnson e che nell’open day di Santa Vittoria di Gualtieri il vaccino utilizzato sarebbe stato dunque il Pfizer, non ci sono state defezioni né lamentele.

Vaccino a Pfizer a una ragazza a palazzo Gulatieri

Anzi. Una ragazza, che si era prenotata ma quando ha saputo che il vaccino Johnson & Johnson era stato sospeso aveva disdetto la prenotazione, nell’accompagnare il fidanzato ha chiesto a una dottoressa se ci fosse un “buco” per poter essere vaccinata senza dover rifare la prenotazione. «Questo hub vaccinale – spiega la dottoressa Lucia Monici, direttrice del Distretto sanitario di Guastalla che comprende tutti gli otto comuni dell’Unione Bassa Reggiana – era partito per vaccinare 500 persone. In occasione dell’open day abbiamo 960 persone prenotate. E pur sapendo che il vaccino somministrato è Pfizer non abbiamo avuto disdette». La dottoressa Monici snocciola poi alcuni numeri: «Al momento in tutti i comuni del distretto abbiamo vaccinato il 40% della popolazione. Guastalla ha una percentuale più alta che è arrivata al 45%. In questo hub, per l’open day lavorano sei medici per turno, 15 infermieri e 10 amministrativi oltre a sei volontari per turno. Disponiamo di sei punti vaccinali. In pratica viene vaccinata una persona ogni 4 minuti».

A coordinare i punti vaccinali è un’infermiera professionale, Anna Maria Catellani: «Ordiniamo i vaccini in base al numero delle persone che si sono prenotate poi chiamiamo il Servizio Farmaceutici di Reggio Emilia che si occupa della fornitura, dello scongelamento e così via». In uno di questi punti vaccinali c’è la dottoressa Annalisa Santachiara che è la responsabile sanitaria dell’Avis provinciale e che lavora come volontaria: «Il mio compito è dare informazioni sui vaccini. Seguire il paziente dal momento della somministrazione fino al termine dell’inoculazione e anche dopo, nel caso qualcuno dovesse lamentare dolori al braccio o sintomi particolari. Oltre a questo, cerco anche di tranquillizzare giovani o anziani che mostrano qualche stato di agitazione. A tutti dico che la puntura è poco meno di un pizzico».

Nella grande “sala d’attesa” sono seduti tantissimi giovani. Tutti immersi nel proprio smartphone chi a cercare notizie sull’efficacia dei vaccini e di eventuali controindicazioni, chi invece a chattare con fidanzati o amici o chi semplicemente scorre il telefonino in attesa che arrivasse il proprio turno. Il pallore sui visi e i battiti cardiaci aumentano man mano che i ragazzi o le ragazze arrivano a posizionarsi sulla sedia davanti alla tenda del punto vaccinale, sapendo che saranno i prossimi. Una volta dentro, la dottoressa di turno li mette a proprio agio per poi vaccinarli. Dopo la vaccinazione bisogna aspettare (15-30 minuti, in alcuni casi un’ora) nello spazio riservato alle persone vaccinate.

Anche qui gli stessi giovani immersi negli smartphone o già al telefono per annunciare di «avere fatto tutto» non vedono l’ora che trascorra il tempo di attesa prima di poter uscire a prendere una boccata d’aria (sempre sotto la mascherina). Si nota subito la tensione dei ragazzi che arrivano al check point gestito dai volontari della protezione civile “Bentivoglio” prima della vaccinazione e si notano altrettanto bene gli altri giovani che escono più rilassati come se avessero appena finito di sostenere un esame. Tanti hanno preferito essere accompagnati da qualche genitore o dai propri fidanzati, anche solo per stemperare l’attesa ed essere più tranquilli post-vaccino in attesa della seconda dose prevista per il 17 luglio. E dopo Santa Vittoria di Gualtieri, domenica 20 giugno sarà la volta dell’open day di Correggio.