Marcia indietro su “Johnson & Johnson”. All’open day di Gualtieri si userà Pfizer

La decisione in via precauzionale in attesa del parere del Cts. La Regione: «Aspettiamo indicazioni chiare sugli under 60»

REGGIO EMILIA. Alla fine ad averla vinta è stato il principio di precauzione. Dopo i dubbi sull’utilizzo del vaccino a ceppo virale Johnson & Johnson nelle fasce di popolazione più giovani, ieri l’Ausl di Reggio Emilia ha deciso di fare un repentino passo indietro 24 ore prima della somministrazione proprio di quel tipo di siero anti Covid a 923 reggiani che si erano prenotati all’open day nel distretto di Guastalla.

Una decisione presa, appunto, «in via precauzionale – spiega l’azienda sanitaria reggiana – e in attesa delle nuove indicazioni del Comitato tecnico scientifico sull’impego dei vaccini a vettore virale (AstraZeneca e Johnson & Johnson) negli under 60». Oggi quindi, a Santa Vittoria di Gualtieri (la sede prescelta per il distretto guastallese), il vaccino utilizzato sarà Pfizer.


Per comunicare a tutti gli aventi diritto il cambio di programma, ieri mattina e per tutto il giorno l’Ausl ha inviato 923 sms con l’informazione della sostituzione di vaccino, assieme anche la data della seconda dose prevista per il 17 luglio. Pfizer infatti richiede una doppia somministrazione perché sia pienamente efficace, a differenza di J&J che è monodose, l’unico al momento in commercio con questa caratteristica.

Una comodità che era stata di grande incentivo e che aveva fatto aderire all’iniziativa degli open day centinaia di reggiani che speravano, così, di evitare appuntamenti per il richiamo durante le ferie estive. Non si esclude quindi che il passaggio a Pfizer possa portare ad alcune – o molte – disdette ma, se così fosse, l’Ausl ha già pronto un elenco piuttosto nutrito di “riservisti” che erano stati esclusi, per mancanza di posti, dagli appuntamenti per gli open day.

Oltre al primo sms, chi si vaccinerà oggi a Gualtieri ha poi ricevuto anche un secondo messaggio contenente la prenotazione e la possibilità di spostare la seconda dose, oltre a un terzo con il questionario anamnestico. «L’adesione a questo open day – precisa l’azienda sanitaria – primo dei sei organizzati in provincia, dopo quello di Scandiano, è stata molto alta e non è stato purtroppo possibile accogliere tutte le richieste. Naturalmente le persone escluse potranno prendere appuntamento tramite i comuni canali di prenotazione. Invitiamo pertanto a presentarsi solo le persone che hanno ricevuto l’sms con la prenotazione».

In attesa del parere del Cts e di capire come muoversi per la successiva iniziativa di questo tipo, prevista a Correggio il 20 giugno, ieri si è espressa anche la Regione Emilia-Romagna. «Abbiamo deciso di muoverci seguendo la linea della massima prudenza – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – senza tuttavia rallentare il ritmo della campagna vaccinale in corso. Confermiamo dunque solo gli open day già organizzati per i quali abbiamo già le prenotazioni, ma li svolgeremo con la somministrazione esclusiva di dosi Pfizer e Moderna».

Fino ad ora, aggiunge Donini, «nei nostri open day sono stati utilizzati prevalentemente vaccini J&J, approvati da Aifa per gli over 18 anche se preferibilmente indicati per le persone con più di 60 anni. Se ora si cambia decisione da parte delle Autorità competenti ci adegueremo come sempre, sperando che si dica una parola definitiva». Quindi, chiude l’assessore, «mentre procediamo a pieno ritmo con la vaccinazione di tutta la popolazione che si sta prenotando per fasce d’età, confermiamo solo gli appuntamenti già calendarizzati per intercettare quante più persone possibili. E, come sempre, andremo avanti nel più rigoroso rispetto delle indicazioni». —

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