Grande Aracri, sparita la vigilanza ai familiari Pentimento: altri dubbi

reggio emilia. Continuano a sommarsi i dubbi sull’effettiva collaborazione con la giustizia del boss Nicolino Grande Aracri.

L’ultima perplessità arriva da Cutro, cioè dal paese calabrese dove vive la famiglia del capoclan. Dopo che in contrada Scarazze – cioè nel quartiere in cui risiedono i familiari del capobastone – era ormai assodata la vigilanza da parte dei carabinieri, negli ultimi giorni dei militari non c’è ombra, su decisione della Prefettura di Crotone. Una vigilanza che era stata attuata nonostante avessero rinunciato alla protezione la moglie Giuseppina Mauro e la figlia Elisabetta Grande Aracri. Entrambe sono attualmente agli arresti domiciliari nella casa di famiglia a Cutro, perché colpite dalle misure restrittive emanate nell’operazione antimafia Farmabusiness.


Stesso rifiuto era arrivato anche da alcuni fratelli di Nicolino (tre in questo momento sono in carcere, vale a dire Antonio, Ernesto e Francesco). E stiamo parlando di una parentela complessa: i Grande Aracri sono dodici fra fratelli e sorelle nonché una lunga sfilza di nipoti, inoltre il boss ha avuto dalla moglie quattro figlie (oltre alla citata Elisabetta, Rosita, Valentina e Marinella). Poi le recenti dichiarazioni dell’avvocato Sergio Rotundo che ha difeso il capoclan nel processo in Cassazione sul filone-omicidi dell’inchiesta “Scacco Matto”. Le parole del legale arrivano durante un’intervista concessa a margine del maxiprocesso “Rinascita Scott” in corso a Catanzaro. «A me non risulta la collaborazione con la giustizia. Io sono ancora il difensore di Nicolino Grande Aracri – rimarca l’avvocato Rotundo – perché ho soltanto notizie giornalistiche. Ci sarà stato qualche contatto, come ho saputo dai familiari, ma probabilmente non ha avuto nessun seguito». La presenza in Cassazione di Rotundo (con il collega Salvatore Staiano) per il processo “Scacco Matto”(chiusosi con la condanna all’ergastolo per Grande Aracri) di sicuro “dice” che il previsto cambio di avvocato per incompatibilità legata al pentimento non è sinora avvenuto. —

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