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Donna di 31 anni trovata morta in casa. Il ricordo degli amici della Gargotta

La 31enne Franceska Blido

Il corpo senza vita di Franceska trovato domenica sera in via Ferrari Bonini a Reggio Emilia dopo l’allarme di un amico. «Un pezzo della nostra famiglia ci ha lasciato», dicono gli amici

REGGIO EMILIA. «Oggi la Gargotta sarà chiusa per lutto. Un pezzo della nostra famiglia ci ha lasciato. Ancora fatichiamo a esprimere quello che è successo. Ma intanto vogliamo ricordarti così, sorridente e circondata dai tuoi amici. Ciao Tekla».

Questo il messaggio – seguito da una foto spensierata di un gruppo di amici (che pubblichiamo qui a fianco) e da post strazianti – comparso ieri sul profilo Facebook della Gargotta del Popol Giost, locale di piazza Scapinelli. Sulla sinistra della fotografia la bionda Franceska Blido, 31 anni, trovata senza vita nel suo appartamento domenica sera.


I carabinieri sono intervenuti in una palazzina di via Ferrari Bonini, laterale di via Roma e vicina al locale, perché un amico non riusciva a contattare la donna; perciò, preoccupato e sicuro che qualcuno fosse in casa, ha lanciato l’allarme chiedendo aiuto al 112.

Quando i militari, accompagnati dai vigili del fuoco di Reggio, sono entrati nell’appartamento dove la 31enne viveva da sola, hanno trovato Franceska Blido riversa per terra; il suo cuore non batteva più.

Secondo il medico legale intervenuto sul posto, il decesso è sopravvenuto per arresto cardio-circolatorio.

La salma della donna è tuttora a disposizione della Procura di Reggio; spetterà al magistrato di turno decidere se far eseguire o meno l’autopsia per stabilire con esattezza la causa del decesso.

Francesca Blido detta Tekla, di origini albanesi, è cresciuta in Liguria.

Fino ai diciotto anni ha abitato a Cairo Montenotte (Savona), dove risiede tuttora la madre, che ha ricevuto la terribile e inaspettata notizia.

Un altro lutto ha colpito una famiglia travagliata, visto che il padre era scomparso esattamente all’età di Tekla, tanto tempo fa.

La donna si era trasferita nella nostra città, dove aveva trovato casa, un lavoro e intrecciato tanti rapporti umani, facendosi apprezzare da chi – come gli amici della Gargotta – l’ha conosciuta.

Nel quartiere popolare di Santa Croce, tra via Roma e piazza Scapinelli, aveva trovato una seconda famiglia grazie a un gruppo di amici sinceri, che ora ne piangono la scomparsa e ne ricordano il bel sorriso. —

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