Demolizione del maneggio dei Brescia, nuova battaglia legale con il Comune

La Bre.Co.Gen ricorre al Tar contro i 135mila euro chiesti dall’amministrazione come risarcimento spese per l’abbattimento

REGGIO EMILIA. La lunga vicenda che vede contrapposto il Comune di Reggio Emilia alla società Bre.Co.Gen dei fratelli Brescia si arricchisce di un altro capitolo. La ditta infatti costruttrice del maneggio abusivo “New west ranch” di Villa Cella abbattuto dall’amministrazione comunale nel 2018, qualche mese fa ha presentato ricorso al Tar di Parma contro la richiesta, avanzata dallo stesso Comune, di 135.406,88 euro a titolo di recupero delle spese sostenute per quella stessa demolizione.

Il 3 giugno poi, durante una riunione di giunta, l’amministrazione ha deliberato l’autorizzazione a resistere in giudizio, incaricando della rappresentanza e della difesa l’avvocato Berenice Stridi del servizio legale comunale.


La struttura dei fratelli Brescia – uno dei quali, Pasquale, condannato nell’Appello di Aemilia a 13 anni di reclusione – era stata realizzata a ridosso della ferrovia Milano-Bologna e contava tre piste per allenamento dei cavalli con relative pertinenze, ricoveri per attrezzi e foraggio e strutture di ospitalità degli animali

L’intervento di “demolizione di lottizzazione abusiva su terreno posto in via Croci” a Cella, secondo una delibera della giunta comunale dell’11 aprile 2017, era previsto nel “Programma triennale delle opere pubbliche”. Il 7 dicembre successivo, invece, l’amministrazione aveva dato il via libera al progetto esecutivo per la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi, aprendo così la strada alla gara di appalto, per un costo stimato in 175mila euro.

Il 12 marzo 2018 su una base di gara pari a 136.964,42 euro più Iva, la procedura era stata affidata alla ditta Pfc 2000 srl di Cologno al Serio, che l’ha spuntata su altre 16 candidate (sei delle quali escluse dalla gara per aver presentato ribassi eccedenti la “soglia di anomalia”) presentando un’offerta considerata economicamente più vantaggiosa per un importo complessivo di 96.300 euro.

A novembre di quello stesso anno, infine, c’era stato il pagamento della prima tranche dello stato di avanzamento dei lavori, per un importo complessivo pari a 52.229,92 euro.

Costi anticipati anche successivamente dal Comune con l’intenzione di rivalersi sulla proprietà originaria, cosa effettivamente accaduta il 31 agosto dello scorso anno con la formalizzazione della richiesta di risarcimento alla Bre.Co.Gen.