Marijuana lungo il Crostolo sequestrate sedici piantine

La scoperta è stata effettuata dalla polizia dopo alcune segnalazioni dei cittadini Le piante sono state rimosse e saranno distrutte

REGGIO EMILIA. Dopo aver raccolto alcune segnalazioni, gli agenti della questura di Reggio si sono recati verso il lungo Crostolo, in direzione Rivalta, notando la presenza di alcune piantine di marijuana.

La successiva ispezione dell’area ha consentito di rilevare la presenza di ben 16 piantine di marijuana appena innestate nelle immediate adiacenze del camminamento. Dopo avere provveduto alla loro estirpazione, gli agenti hanno sottoposto a sequestro le piantine, per la successiva distruzione.


Ora sono in corso indagini finalizzate a risalire a chi possa avere pensato di innestare delle piantine di marijuana in un’area di altissimo passaggio ed in piena vista.

Anche in questo caso, quindi, a offrire lo spunto investigativo sono stati i cittadini che passano solitamente in zona e che non hanno potuto non notare le tipiche piante con le foglie appuntite. L’idea è chiaramente che qualcuno le abbia messe a dimora nella speranza che potessero crescere per essere poi recuperate una volta diventate utilizzabili per il consumo in quanto sostanze psicoattive.

La segnalazione non ha permesso però nulla di tutto ciò visto che le piante sono state trovate. Erano ancora piccole e con ogni probabilità erano state messe lì da poco tempo.

L’area pubblica non ha permesso quindi di accertare la mano dei possibili coltivatori, che hanno scelto la zona defilata ma non certo priva di passaggio. L’area del Crostolo è infatti una delle più frequentate dai reggiani un po’ a tutte le ore del giorno, tra chi fa sport e chi sceglie di fare semplicemente una passeggiata. Non mancano poi i “pendolari”, coloro cioè che si spostano abitualmente tra i quartieri a sud della città sfruttando la pista ciclabile che collega il centro città con Rivalta fino alle prime colline della provincia reggiana. Uno dei passanti ha gettato l’occhio e scovato le piantine chiedendo poi l’intervento della questura che ha sequestrato le piante che verranno poi distrutte. —

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