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Scuola finita per 61mila studenti reggiani. Tutto pronto per la maturità “antiCovid”

Ieri l’ultima campanella ma nessun festeggiamento in città. Dal 16 giugno iniziano gli orali per circa 3.500 ragazzi

REGGIO EMILIA. Ieri è iniziata l’estate per 61.605 studenti reggiani. L’ultima campanella, infatti, suonando ha decretato la fine di un anno scolastico tribolato, con didattica in presenza che si è alternata – a singhiozzo – a quella a distanza, a causa del Covid. Per circa quarantamila studenti (39.182, per la precisione) di elementari e medie, l’anno è terminato in modo “tradizionale”: ultime lezioni, compiti delle vacanze, saluti più o meno gioiosi. I ragazzi delle superiori invece (che a Reggio sono 22.423) anche l’ultimo giorno di scuola è stato... al 70%.

Anche per questo, forse, la città non è stata invasa da gruppi festanti, né le fontane sono state usate – come da tradizione anteCovid – per scherzi e gavettoni a compagni di classe e “cotte” più o meno segrete.


Sicuramente i maturandi aspetteranno la fine dell’esame per festeggiare e tirare un sospiro di sollievo. Sono più di 3.500 gli studenti di quinta superiore che, a partire dal 16 giugno, verranno valutati da una commissione d’esame formata da professori interni e un presidente che invece verrà da un altro istituto. Come l’anno scorso, la prova d’esame consisterà in un’interrogazione orale, di un’ora circa, in cui lo studente dovrà esporre il proprio elaborato (realizzato sulla base delle discipline di studio), rispondere alle domande della commissione su temi facenti parte del programma di studio, discutere di un breve testo, anche questo già affrontato durante l’anno in classe, di lingua e letteratura italiana, e infine descrivere la propria esperienza maturata durante l’alternanza scuola-lavoro.

«Come lo scorso anno – commenta Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia con delega all’istruzione – verranno valorizzati i ragazzi e il loro percorso, di studi ma anche di crescita personale, durante il triennio. Sicuramente la pandemia ci ha permesso di fermarci a riflettere, e ora l’esame di maturità mette davvero al centro lo studente, dando più valore al percorso compiuto rispetto che alla prova in sè».

Come lo scorso anno, le commissioni potranno esaminare cinque candidati al giorno. Si dovranno rispettare tutte le norme anticontagio (per esempio una corretta sanificazione delle postazioni) e il distanziamento interpersonale di almeno due metri. Ovviamente si dovrà indossare la mascherina. Quest’anno ogni studente potrà entrare a scuola con un solo accompagnatore.

«Le scuole e gli insegnanti sono prontissimi – conclude Malavasi – dopo due anni di scuola al tempo del Covid, con tutto il lavoro che la pandemia ha comportato, organizzativo e non, la maturità sarà una passeggiata. Lo scorso anno non abbiamo avuto problemi, sono sicura che sarà così anche stavolta. Non si può dire che sia un ritorno alla normalità, ma sicuramente poter sostenere l’esame in presenza è un segnale estremamente positivo». —

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