A metà giugno la riapertura del castello e del bar di Sarzano

In corso di definizione gli accordi tra vecchi e nuovi operatori su arredi e dotazioni Il sindaco Stefano Costi: «La nuova società è pronta, a giorni si riapre di sicuro»

Casina. È uno dei luoghi identitari di Casina, oltre che uno dei più belli e suggestivi. Per questo la mancata riapertura nelle ultime settimane del bar-ristorante e locanda del castello di Sarzano aveva destato qualche preoccupazione in paese. Il ritardo nella riapertura è dovuto a un cambio di gestione, ma una nuova società è già pronta a subentrare e a riaprire attorno alla metà di giugno.

Lo conferma il sindaco Stefano Costi: «La gestione del castello è stata assegnata recentemente attraverso una manifestazione di interesse. Al momento è in fase di definizione un accordo tra la nuova gestione e quella precedente per quanto riguarda arredi e dotazioni presenti nel bar-ristorante, ma a metà giugno si riapre sicuramente».


Prosegue Costi: «La nuova società è composta da un gruppo di ragazzi reggiani, che hanno già altre esperienze nell’ambito della ristorazione. Siamo in attesa della riapertura perché per noi il castello è un importantissimo monumento storico, ma anche un ambiente da vivere, a cui i casinesi e non solo sono molto legati».

E davvero il castello è un monumento storico di grande valore per il territorio e il paese. La prima citazione sul castello di Sarzano risale al 958 riportata in un atto di compravendita di Atto Adalberto, proavo della contessa Matilde di Canossa.

Nel 1116 il castello con cappella sono riconosciuti dall’imperatore Enrico V come possesso dei monaci di sant’Apollonio di Canossa. Nel 1287 si ha l’occupazione del castello da parte dei Fogliani, capi dei Superiori. Nel 1322 il castello fu incendiato dai Reggiani e consegnato ai Canossa del Gesso (ramo collaterale dei Canossa); riconquistato dai Fogliani, nel 1335 lo ricostruirono.

Nella giurisdizione del feudo (Sarzano, Cortogno, Miara) vi erano anche due osterie, una a Sarzano e l’altra a Migliara, la prima posseduta dai Visdomini e la seconda dai Canossa.

Nel 1646 la parte dei Canossa viene ceduta alla Camera ducale. Nel 1658 il duca di Modena Francesco I d’Este la cede al suo ministro Girolamo Graziani della Pergola per compensarlo dei servigi avuti. Alla morte del conte Graziani (1675), essendo morto il primogenito, per concessione della duchessa Laura reggente, il feudo passa alla figlia Francesca che sposa nel 1693 il marchese Paolo Carandini di Modena.

La famiglia Carandini ha detenuto il castello, in diverse fasi, per oltre un secolo: nota di colore, della famiglia Carandini era discendente Sir Christopher Frank Carandini Lee, celebre attore britannico che nel 2004 arrivò a Casina per riceverne la cittadinanza onoraria.

Attualmente il castello di Sarzano fa parte (da marzo 2020) del portale dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. La riapertura del bar-ristorante sarà, dunque, fondamentale ed è molto attesa per dare slancio alla ripresa anche del turismo locale nel post-pandemia. —

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